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Attualità | 30 dicembre 2018, 08:30

Nasce il "Consorzio per lo Sviluppo e la tutela del territorio finalese"

Il Direttore Schiappapietra: "Puntiamo alla valorizzazione del territorio a 360°, dallo sport, alla storia, alla tutela dell'ambiente, dall'agricoltura, fino all'enogastronomia"

Nasce il "Consorzio per lo Sviluppo e la tutela del territorio finalese"

 

Sarà ufficializzata nel corso di gennaio 2019 la nascita di un nuovo consorzio di imprese private denominato “Consorzio per lo Sviluppo e la tutela del territorio finalese”. In realtà, a prescindere dall’aggettivo “finalese” nel nome, si tratterà di un progetto importante e ambizioso che andrà a coinvolgere un territorio molto vasto, da Pietra Ligure a Spotorno. I comuni costieri, dotati di maggiori superfici, infrastrutture e risorse, svolgeranno un fondamentale ruolo di “traino” per la promozione e la valorizzazione dell’entroterra, che in realtà sarà il vero protagonista di questo grande piano.

Il tutto, naturalmente, in un’ottica di promozione a 360°: ed ovviamente, parlando del Finalese, la “Patria dell’outdoor”, vengono subito in mente gli sport all’aria aperta. Ma non solo: dalla valorizzazione enogastronomica alla tutela dell’ambiente, dalla storia e la cultura dei nostri luoghi fino all’agricoltura, nessuno di questi aspetti sarà trascurato, con l’obiettivo di raggiungere un traguardo di coesione e di continuità tra le varie realtà che, nel rilancio turistico della nostra regione, diventa sempre più importante.

Di tutte queste cose parliamo con Stefano Schiappapietra (già conosciuto nei suoi ruoli di presidente della Polisportiva del Finale e della Consulta dello Sport di Finale Ligure), che sarà anche il Direttore del nascente Consorzio.

Ci spiega Schiappapietra: “Per prima cosa per noi è importante ricordare che non si tratterà di un consorzio ‘di qualcuno’ e ‘contro qualcun altro’, ma sarà una realtà di tutti, aperta al dialogo, al confronto e alla volontà di includere tutti coloro che avranno idee valide da sottoporre. Tutto è nato dai Bike Hotel, in accordo con gli enti locali. Ci sta a cuore soprattutto la manutenzione e la tutela del territorio: per questo stiamo sviluppando un progetto che si potrebbe denominare ‘i Percorsi del Consorzio’, che punterà a gestire la nostra rete sentieristica un po’ come già avviene nel mondo dello sci con le piste, in modo da monitorarne costantemente la frequentazione ed evitare sovraccarichi e stress per le antiche strade. Inoltre riteniamo fondamentale l’apporto nel team del Consorzio di numerose figure professionali, come i geologi, per fronteggiare ogni rischio di dissesto idrogeologico, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici degli ultimi anni”.

Prosegue il futuro Direttore: “Partiamo già con una ventina di associati, ma l’obiettivo è quello di raggiungere numeri molto grandi, per un progetto che nasce già guardando alla lunga distanza. Sarà fondamentale per noi il dialogo con la Regione Liguria, ma anche con i singoli Comuni e con la Provincia, in quanto auspichiamo di ricoprire quel ruolo di ‘regia’ da tempo richiesto: offriremo i nostri servizi per venire incontro alle esigenze di tutti, dalle famiglie che guardano all’entroterra come oasi di relax agli sportivi per i quali invece è un terreno di gara, con un’attenzione speciale per il mondo agricolo ma anche, per esempio, con proposte per le scuole, affinché possano vivere e riscoprire i nostri luoghi, con il loro bagaglio di storia e di cultura”.

Si chiamerà “la Porta dell’Outdoor” il nuovo infopoint che sorgerà negli spazi dell’ex Borgo Sport: qui si potrà fruire di una vasta gamma di servizi dal lavaggio bici all’officina meccanica, fino al Bike Parking. Il Consorzio gestirà collaborazioni con il MuDif (il museo diffuso), comprenderà anche aziende di trasporti che offriranno escursioni e lancerà una App per la mappatura della rete di percorsi e una piattaforma informatica di booking che coordinerà il lavoro degli alberghi, degli shuttle, della ristorazione, di chi organizza gite e molto altro.

Riprende la parola Schiappapietra: “Sarà fondamentale il dialogo con il mondo agricolo, con il quale cercheremo di sviluppare il più possibile un rapporto di ‘do ut des’, cioè di mutuo scambio: ad esempio chiederemo la concessione di passare accanto ai loro terreni in cambio di un’opera di pulizia della zona e di monitoraggio contro i rischi idrogeologici, solo per fare un esempio tra i molti accordi possibili. Inoltre, mentre stiamo progettando tutta una serie di servizi a pagamento per autofinanziarci, faremo in modo che tutto ciò non gravi sulle tasche dei residenti, offrendo degli abbonamenti simili agli ski-pass a titolo gratuito o almeno a prezzi praticamente simbolici. Tutto ciò per ribadire una volta di più che quanto stiamo facendo non è a scopo di lucro, in quanto chi matura un ricavato lo reinveste in progetti per il territorio”.

Conclude Schiappapietra: “Il rapporto con le istituzioni, Comuni in primis, sarà fondamentale per tanti motivi. Uno di questi è l’utilizzo dell’imposta di soggiorno per la promozione, un altro è l’individuazione di aree di parcheggio, un servizio fondamentale per il turista che viene a visitare i nostri luoghi. Inoltre gli enti pubblici ricopriranno un ruolo di garante affinché noi si possa partecipare a bandi per la valorizzazione e il rilancio del comprensorio”.

Alberto Sgarlato

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