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Al direttore | 31 luglio 2019, 15:45

Emergenza climatica: l'appello di Giuliano Bertone di Cairo Montenotte

Bertone: "Non è una questione di colori politici, ci sono prove, video, fotografie, dati e studi scientifici che attestano un pianeta agonizzante"

Emergenza climatica: l'appello di Giuliano Bertone di Cairo Montenotte

Savonanews riceve da Giuliano Bertone,  di Cairo Montenotte, una lettera aperta sull'ambiente:

"Ho letto che in questi giorni in cui è stato superato l'overshoot day, il giorno nel quale l'umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta nell'intero anno, cioè il giorno nel quale iniziamo a vivere a debito ecologico, nel mio comune si è votato contro l'emergenza climatica.

Si tratta di andare contro ad innumerevoli testimonianze, prove, video, fotografie, dati e studi scientifici che attestano un pianeta agonizzante.

Non è una questione di colori politici o come qualcuno malamente dice "andare dietro a Greta Thunberg", che nemmeno mi sta simpatica. Si tratta di riconoscere un problema che graverà e grava già sulle generazioni più giovani che si troveranno a pagare il prezzo di decenni di politiche sbagliate.

Il problema per essere risolto deve prima essere riconosciuto, e occorre chiedersi cosa si lascerà a chi abiterà questo territorio in futuro.

In questi mesi è andato molto di moda lo slogan “non esiste un pianeta B”, bene, non esiste neanche una valbormida B.

E proprio dalla Valbormida, che di inquinamento ha una certa esperienza, è importante che parta un segnale, anche solo simbolico, di cambiamento.

Sappiamo tutti benissimo che non sarà Cairo da sola a salvare il mondo, né l’Italia né l’Europa. Sappiamo anche però che questo modello non è più sostenibile ed è necessario trovare nuovi equilibri tra il nostro stile di vita e l’ambiente. Lo si deve a chi abiterà il pianeta nei prossimi decenni.

Chi mi conosce sa benissimo quanto io detesti le polemiche, non aiutano a risolvere i problemi, preferisco affrontarli.

Per questo chiedo alla maggioranza del consiglio comunale di rivedere questa delibera, certo che prevarrà il buonsenso".

Lettera firmata

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