/ Al Direttore

Al Direttore | 15 gennaio 2026, 15:09

Cambio del Pud a Spotorno, l'ex assessore alle spiagge Claudio Gentili: "Il problema è un'etica che si assenta a favore dell'ideologia"

"La prima impone che scelte così impattanti vadano preventivamente illustrate e concertate con gli interessati. C'è una “cinta muraria ideologica” entro la quale la novità è stata elaborata e presentata"

Cambio del Pud a Spotorno, l'ex assessore alle spiagge Claudio Gentili: "Il problema è un'etica che si assenta a favore dell'ideologia"

Riceviamo e pubblichiamo questo pensiero da Claudio Gentili, ex assessore con delega alle spiagge nell'allora giunta Zunino e attualmente presidente della Polisportiva Spotornese, sul tema del cambio di Pud che rivoluzionerebbe il 

«Il dibattito sulle spiagge spotornesi si sta autoalimentando dai punti di vista contrapposti, tendenzialmente antitetici, portatori di differenti interessi. Posizioni legittime, più o meno condivisibili, ma lecite.

Nel 2021 ero l'assessore che si occupava delle spiagge a Spotorno e, con il compianto sindaco Giancarlo Zunino e tutta la giunta, abbiamo risanato tutte le spiagge a quel tempo libere ed abbandonate, convertendole in spiagge libere attrezzate; venticinque anni fa fu veramente un'azione “innovativa e rivoluzionaria”, che portò a riqualificare ampi tratti di arenile e che funse da volano per stimolare altri stabilimenti balneari a rinnovarsi, elevando significativamente la qualità dell'offerta turistica.

Oggi, ciò che ha scatenato la discussione, in realtà, non è tanto l'oggetto del dibattito, “più spiagge libere per tutti”, bensì le modalità con cui tale argomento è stato posto all'attenzione dei diretti interessati, in prima battuta, e dei cittadini consequenzialmente.

L'etica istituzionale, la condizione morale che dovrebbe accompagnare qualunque persona ricopra una carica pubblica, impone che le scelte impattanti in maniera significativa sulla cittadinanza e sul suo tessuto commerciale, vadano preventivamente illustrate e concertate con gli interessati; e poco vale affermare che si sia stati eletti per amministrare ed operare scelte, quando tali temi non siano stati oggetto di illustrazione in fase elettorale.

E diventa aggravante se tali scelte vengono attuate alla scadenza del mandato, lasciando di fatto la gestione delle conseguenze a chi tali decisioni potrebbe non condividere.

Il problema nasce dunque quando l'etica si assenta a favore dell'ideologia.

Quando la scelta ideologica si impone a scapito di un comportamento eticamente condivisibile, si crea il corto circuito cui stiamo assistendo.

L'etica è quella condizione che riflette razionalmente sulle scelte, distinguendo tra i principi del bene e del male; l'ideologia è invece un condizionamento, un sistema di idee predefinito che offre risposte dogmatiche e spesso chiuse, limitando il dibattito e la capacità critica. Quando prevale il condizionamento ideologico si tende a perdere la condizione etica.

L'autoreferenzialità ideologica che ha caratterizzato le scelte spotornesi sulle spiagge è negativa perché crea un sistema di pensiero chiuso che rifiuta il confronto con la realtà esterna, oltremodo amplificato dalle discussioni sui social network, interpretando i fatti solo se confermano la propria ideologia, ignorando o negando le prove contrarie e rendendo il pensiero stagnante.

E la mistificazione della realtà, nel nome dell'innovazione, che tende a spacciare gli interessi di un gruppo specifico come interessi universali di tutta la società, facendoli apparire naturali e inevitabili, occulta realtà con le quali, presto o tardi, si dovranno fare i conti.

L'innovazione e la risoluzione dei problemi complessi richiedono solitamente una sintesi di prospettive differenti che soltanto chi ha veramente “etica” può comprendere e mettere in pratica.

In questi giorni la comunità spotornese è in subbuglio, perché disorientata e impreparata non tanto alla novazione della realtà balneare, quanto alla “cinta muraria ideologica” entro la quale tale realtà è stata elaborata e presentata.

Auspico un salto di qualità etico della discussione, in cui le intelligenze delle parti sappiano anche fare qualche passo indietro e confrontarsi civilmente, prima che sia troppo tardi per tornare indietro».

Lettera firmata

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium