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Al direttore | 02 agosto 2019, 10:01

Riceviamo e pubblichiamo un'altra lettera sul corso OSS

Gli esami si sono tenuti ieri e tutti (27 più una esterna) sono stati qualificati

Riceviamo e pubblichiamo un'altra lettera sul corso OSS

Ieri (31 Luglio 2019) intorno alle 16.30 si sono conclusi gli esami di qualifica del corso Oss organizzato dall’IsForCoop e tutti noi 27 + una esterna siamo stati qualificati. Ci permetta di scrivere i nostri nomi: Maicol, Mattias, Angela, Carlo, Stefano, Chiara, Fiorenzo, Roberto, Magaly, Anna, Maurizio, Leo, Serena, Massimo, Silvia, Edgar, Salwa, Giovanna, Michela C., Michela T., Luciana, Marcella, Luana, Cristina B., Cristina I., Barbara, Elisa e Paola. Tutti noi abbiamo conseguito la qualifica di Operatori Socio Sanitari.

E’ stato un anno assolutamente impegnativo e il solo termine “corso” non rende per nulla ragione dell’impegno che richiede. E’ una vera e propria “scuola” dove ogni docente, con la sua rispettiva materia (27) richiede impegno, costanza, dedizione e studio… quello studio che può risultare facile per un ventenne, ma assai più complicato per un quarantenne o un cinquantenne.

Nonostante tutto, chi con il voto più alto chi con quello più basso, siamo stati ritenuti tutti all’altezza di poter svolgere questo così impegnativo e delicato lavoro: il prendersi cura dell’altro. Il tirocinio, poi, è stato un mettere in pratica tutto quello che avevamo appreso e cercare di chiudere il cerchio. E’ stata una vera fortuna aver trovato, sia nell’ospedale che nel privato, professionisti che si sono messi a nostra disposizione per poter farci apprendere concretamente quello che nella teoria avevamo soltanto visto sui libri.

E’ stato un anno intenso… sì! Un anno intenso di studi, di conquiste, di sconfitte e riconquiste, di amicizia, di speranza, di avvilimenti e di incoraggiamenti… ci ha visto coesi e solidali gli uni gli altri verso un solo obiettivo: la qualifica. Sin dai primi giorni ci è stato detto, con nostro stupore, che eravamo una bella classe! Ma solo dopo abbiamo capito a che cosa si riferissero; si riferivano alla squadra che eravamo e a come eravamo riusciti a stringerci gli uni gli altri in un percorso difficile per poter arrivare insieme alla fine. Siamo stati questo, signor Direttore, non siamo stati altro!

Ci abbiamo messo il cuore e la qualifica suggella il nostro impegno e ci gratifica della fatica fatta. Siamo stati e restiamo uniti così come nella lettera che le scriviamo e che unitamente tutti firmiamo e le chiediamo di rettificare l’articolo di oggi, anzi facciamo di più… le inviamo anche la nostra foto di gruppo poco dopo i risultati degli esami

Lettera al direttore

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