Valorizzare l'enogastronomia di qualità, salvaguardare le produzioni artigianali, le varietà vegetali e animali a rischio di scomparsa, informare ed educare i consumatori, favorire un turismo attento e rispettoso, promuovere una agricoltura pulita. Sono i principali obiettivi di "MareTerra di Liguria", programma pluriennale promosso e realizzato dalla Fondazione Carige, che ha impegnato per quest'anno 400mila euro, con la collaborazione di Slow Food e le istituzioni liguri.
"MareTerra di Liguria" si articola in una serie di azioni che in un'ottica di sistema vedono la partecipazione di Regione, Province, Camere di Commercio, diversi Comuni, Unioncamere Liguria. La prima azione concreta sarà l'attivazione di tre nuovi presidi alimentari: l'albicocca di Valleggia, ricercata varieta' della fascia che va dal Finalese al Varazzino; la mucca Cabannina, razza originaria dell'Appennino ligure presente ormai quasi esclusivamente nella provincia di Genova, nella frazione di Cabanne e nei Comuni di Borzonasca e Rezzoaglio; il gallo nero della Val di Vara (La Spezia), specie che si contraddistingue per l'imponenza e la prelibatezza delle carni. Le aziende produttrici coinvolte in questa specifica attività saranno inizialmente sei. Altro filone del programma riguarda lo sviluppo della rete regionale di Mercati di Terra (è già in funzione quello di Cairo Montenotte, nel Savonese), luoghi di presentazione e vendita diretta di prodotti appartenenti alla cultura alimentare della comunità locale. In questo ambito è prevista l'apertura di un nuovo Mercato, probabilmente nella zona del Carmine a Genova. Un filone che "MareTerra di Liguria" intende promuovere è quello di una allenaza virtuosa tra produttori locali e ristoratori (otto, per ora, le adesioni, a Genova e nel Ponente) per valorizzare i prodotti e i piatti tradizionali liguri, contribuendo così anche alla qualificazione turistica. Un ruolo importante del programma di Fondazione Carige sarà svolto dalle iniziative di educazione alimentare. Si parte dagli gli "Orti in Condotta", attività pratica di coltivazione, studio e trasformazione dei prodotti in cucina con la partecipazione di studenti, insegnanti e genitori. In Liguria ne sono attivi 16 e si prevede di renderne disponibili altri quattro nelle province della Spezia, Savona e Imperia. Si prosegue con l'attivazione di quattro stage di tipo tematico e territoriale che coinvolgeranno 150 studenti del corso di laurea in Scienze gastronomiche e dei Master post laurea dell'Universita' di Pollenzo. A cio' si aggiunge il Master dedicato ai residenti, 16 corsi finalizzati alla conoscenza e degustazione di diversi prodotti merceologici. La prima uscita di "MareTerra di Liguria" sarà ad Imperia, il 18 e 19 settembre, a cui seguirà la presentazione ufficiale al Salone del Gusto di Torino (21-25 ottobre).














