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Eventi | 13 maggio 2011, 08:50

Cairo Montenotte, Cengio e Mallare: alunni a scuola di orto

A essere protagonisti della singolare ma istruttiva iniziativa alcuni giovanissimi studenti delle scuole elementari

Cairo Montenotte, Cengio e Mallare: alunni a scuola di orto

Il progetto rientra nell’ambito del programma “Orti in Condotta”, promosso e realizzato dalla Fondazione Carige, con la collaborazione di Slow Food Liguria, che vuole educare i bambini a mangiare sano e bene nel rispetto dell’ambiente che li circonda, facendo avvicinare le loro famiglie agli ortaggi e ai frutti coltivati localmente, con metodi naturali, basandosi sull’attività pratica nell’orto e sullo studio e trasformazione dei prodotti in cucina.

Il progetto degli orti scolastici italiani di Slow Food ha avuto avvio nel 2003 sull'esempio degli school gardens promossi da Slow Food USA. Oggi gli Orti in Condotta attivi su tutto il territorio nazionale sono oltre 300.
Quindi, dopo la firma dei protocolli di intesa tra Slow Food, Istituti comprensivi e comuni interessati, e le giornate di aggiornamento per le insegnanti coinvolte nel progetto, il mese di maggio vede, sul territorio valbormidese, tre orti attivi.
A Cengio, dopo che nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale aveva predisposto l’area, gli alunni della terza elementare, con il prezioso contributo della maestra Elsa Poggio e del super “nonno ortolano” Renato Trentarossi stanno curando la crescita di un’antica varietà di melo.

Anche a Cairo, l’Amministrazione aveva in precedenza curato l’area dove si trova ora l’orto. Così i bambini che frequentano la seconda tempo pieno e le terze elementari, seguiti dalle maestre Federica Biggi, Manuela Rigamonti e Maria Olivieri hanno già potuto mettere  a dimora fragole e ortaggi.
Gli alunni di Mallare invece, grazie alle maestre Maria Disdero, Ivana Dogliotti e Sara Moretto, possono già vantare un orto in piena attività,  con frumento già nato e tutte le erbe aromatiche e nuove varietà di frutta.

L'orto, per rientrare nel progetto, deve presentare alcune caratteristiche: il terreno deve essere coltivato per tutta la durata del progetto; la coltivazione deve essere biologica o biodinamica; le varietà coltivate devono essere quelle tipiche del territorio regionale; è vietata la coltivazione di prodotti geneticamente modificati; devono essere privilegiati i prodotti che possono essere raccolti e consumati durante l'anno scolastico; l'uso dell'acqua deve avere un ruolo didattico: deve essere spiegata agli alunni l'importanza di una gestione oculata della risorsa.

L'Orto in condotta è un progetto di durata triennale, che prevede percorsi formativi per gli insegnanti, attività di educazione alimentare e del gusto e di educazione ambientale per gli alunni e seminari per genitori e nonni ortolani.



e.m.

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