Per l’Università delle Tre età del Finale, il 16 dicembre, alle ore 15.30 nella “Sala Gallesio” in Via Pertica 24, Beppe Peretti, noto escursionista del ponente ligure, presenterà le sue diapositive sul proprio trekking sino a Santiago di Compostela.
Un classico pellegrinaggio tra natura e bellezze artistiche sulle orme di San Giacomo e su quelle di milioni e milioni di pellegrini, che nei secoli hanno calpestato quei sentieri per giungere al grandioso Santuario, per impetrare una grazia o sciogliere un voto.
Moderno pellegrino, il Peretti ha ripercorso quei passi e con le sue foto farà rivivere la “magia” del mix di fede, di bellezza e di speranza provato nel camminare da solo o con tanti altri pellegrini del XX secolo, sino a giungere alla meta. Una meta che non è solo un “traguardo” fisico, ma anche psicologico e filosofico.
Introdurrà Graziella Frasca Gallo.
Conferenza sulla violenza alle donne, alle ore 21.00 in Sala Gallesio, significativamente dopo le manifestazioni in tutta Italia di 100.000 donne del movimento “Se non ora quando”, con relatore avvocato Giorgio Finocchio.
Nei paesi islamici la vita delle donne è in mano ai maschi, e da noi? Lo stupro era (ed è?) semplicemente un atto di possesso?
Solo nel 1996 la legge italiana ha abrogato il reato di libidine violenta, tramutando in delitto contro la libertà personale. Sino agli anni sessanta la congiunzione violenta con il coniuge non era considerata violazione della persona. Con la modifica di legge del 1996 viene (finalmente) proclamata la libertà dell’individuo.
"La cronaca dei giorni nostri purtroppo, conferma che c’è ancora molta violenza sulle donne (anche sottoforma di ricatto “morale”). Le donne devono, ulteriormente, prendere coscienza dei loro diritti come esseri umani, e non solo come donne.
Non dobbiamo più subire ricatti di ogni genere (sessuali, morali, sul lavoro, etc.) e per farlo9 dobbiamo conoscere meglio le leggi ed i loro contenuti.
Una conferenza di estremo interesse, ed assolutamente da non perdere, per tutte le donne e per gli uomini dotati di intelligenza e sensibilità. Conoscere vuol dire anche “poter” fare ed agire con buon senso di fronte ai fatti della vita".














