“Da quanto emerge dalle ultime fotografie scattate dall’Istat, il quadro dell’occupazione giovanile è desolante, con il record di senza lavoro under 24 che ha sfondato quota 40% a livello nazionale e con il 50% delle neoimprese che chiudono i battenti senza raggiungere i primi cinque anni di vita. Su base regionale, gli under 35 che hanno un lavoro sono calati, tra il 2008 e il 2012, del 32%, con un trend annuo del -7,6%, la peggiore performance a livello nazionale solo dopo la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia. Infatti, gli occupati under 35 sono passati in quattro anni da 170 mila a 138 mila. A livello provinciale, a Genova l’occupazione giovanile è calata, tra il 2008 e il 2012, del 10,3%, alla Spezia del 7,2%, a Imperia del 6,1% e a Savona del 5%” e questa l’ analisi desolante della Confartigianato Liguria.
Per cercare di porre un freno alla situazione stamattina è stato siglato, in Regione, un protocollo d’ intesa sul “Piano Giovani”, che si propone di proporre iniziative di sostegno dell’ occupazione giovanili e per la diffusione dell’ imprenditoria a livello regionale.
"Riteniamo – spiega Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – che il dialogo con il mondo delle imprese del territorio sia fondamentale per il contrasto della dispersione scolastica e il rilancio dell’occupazione giovanile, che passa anche per la promozione della nuova imprenditoria. La Regione metterà in campo azioni di accompagnamento per il raggiungimento degli obiettivi formativi e occupazionali di concerto con le associazioni datoriali, che rappresentano il tessuto produttivo della regione e quindi possono farsi portavoce delle reali istanze delle aziende, anche quelle di piccole e piccolissime dimensioni. Per dare una reale efficacia al Piano giovani, occorre però che a breve siano predisposti i bandi che assegnino le risorse economiche da destinare alle imprese che vogliono assumere giovani e ai giovani che vogliano diventare imprenditori".














