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Eventi | 25 agosto 2013, 16:55

Io e Te chiude la prima edizione di Cinemondo Spotorno lunedì sera

Io e Te chiude la prima edizione di Cinemondo Spotorno lunedì sera

Il premio Oscar Bernardo Bertolucci nel suo ultimo film Io e te presentato a Cannes 2012 con standing ovation di oltre 15 minuti, continua a incantarsi e a incantarsi davanti agli entusiasmi e alle delusioni feroci della giovinezza, ai sogni spezzati che si ostinano a risorgere, allo sforzo sovraumano che è necessario compiere per uscire dai propri ruoli e per inventarsi degli ideali. L’opera tratta dal libro omonimo di Ammaniti, lunedì 26 agosto ore 21.30, Piazza della Vittoria – ingresso gratuito - chiuderà la prima edizione di Cinemondo Spotorno, rassegna voluta dal Comune di Spotorno in collaborazione con l’associazione no profit Kinoglaz.

Un’edizione che non poteva finire in maniera più ricca, visto che a fine proiezione, a dialogare e confrontarsi con il pubblico sulla pellicola, ci sarà il giovane attore protagonista Jacopo Olmo Antinori, scoperto proprio da Bertolucci, come la co-protagonista Tea Falco. Jacopo ci parlerà del suo debutto nel cinema, del lavoro con un regista così importante, del suo personaggio, così giovane e introverso. Jacopo infatti interpreta Lorenzo, adolescente problematico soffocato da una madre ansiosa che finge di partire per la settimana bianca con la scuola, ma si chiude invece nella cantina del palazzo, organizzato con viveri, musica e videogiochi per trascorrere sette giorni in totale solitudine.I suoi piani vengono però rovinati dall'arrivo, dirompente, della sorellastra Olivia (Tea Falco), a lui quasi sconosciuta. La convivenza forzata con questa giovane donna così diversa, forte in apparenza ma in realtà fragile anch’essa, sarà per Lorenzo un momento di crescita e l'obbligo a confrontarsi con quel mondo da cui era sempre fuggito.

La macchina da presa di Bertolucci segue i due giovani nella cantina - una vera location in un elegante palazzo del quartiere Parioli - restituendone tutte le tensioni fisiche ed emotive…Fino alla sequenza chiave, quella danza struggente sulle note di "Ragazzo solo, ragazza sola", versione italiana, firmata da Mogol, della bellissima Space Oddity di David Bowie, che sigilla, in un momento di grande cinema, l'avvicinamento graduale dei due smarriti protagonisti e il loro reciproco cambiamento.

 

cs

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