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Attualità | 07 settembre 2013, 12:44

Savona, allarme degli OSTinati: "Ma il Letimbro è stato messo in sicurezza?"

Sul ponte di Santa Rita sono visibili i lavori iniziati qualche anno fa, mai portati a termine. "Sospesi perchè non servivano (e quindi soldi sprecati) oppure dopo anni il torrente non è ancora sicuro?" chiede la community

Il terrapieno dal ponte di Santa Rita

Il terrapieno dal ponte di Santa Rita

"Il dubbio ci viene in mente ogni volta che passiamo il ponte di Santa Rita". Nuova denuncia degli OSTinati, la nuova community di cittadini nata a Savona dopo l'iniziativa "Venti di partecipazione"; una realtà sempre più attiva, che si sta ritagliando un ruolo importante nella vita dialettica della città.

Bersaglio della critica, questa volta, lo stato del torrente Letimbro. Qualche anno fa, per alcuni mesi, il ponte fu bloccato al traffico per le operazioni necessarie all'allargamento dell'argine. Fu costruito un nuovo muro di sostegno più a ridosso del Convento delle Suore, furono realizzate due travi per la predisposizione di una ulteriore campata verso Luigi Corsi (come già era stato fatto nel ponte di Corso Tardy e Benech). Si definirono imminenti i lavori di ampliamento dell'argine nella zona di Binario Blu. Furono anche fatte analisi su un eventuale inquinamento della falda a causa del percolato dell'area su cui giaceva un tempo la squadra rialzo per la manutenzione ferroviaria.

"Furono spese milionate di euro. Poi...". Già, qual è la situazione odierna? "Recandosi sul ponte di Santa Rita, si trova un ammasso di terra nel fiume sostenuto da un muro provvisorio, le travi in cemento armato spuntano dall'asfalto e la ex-zona Rialzo si è trasformata in un disgustoso boschetto spontaneo cintato da un muro in gran parte diroccato. Fa da sfondo a questa desolazione un edificio pluripiano in condizioni decisamente non buone (ufficialmente disabitato), con finestre sfondate, per il diletto di stormi di piccioni che hanno reso col loro guano fertili i pavimenti e terrazzi, al punto che su uno di essi è nato spontaneamente e cresce rigoglioso un albero che ha ormai raggiunto l'altezza di almeno 3 metri".

"Da tempo non crediamo più alle promesse comunali di interessarsi alle aree del centro città degradate - attaccano gli OSTinati - ma almeno la sicurezza del torrente... Delle due, una: o i soldi sono stati mal spesi e non servivano per la messa in sicurezza del Letimbro, oppure il torrente non è sicuro ed è ancora a rischio esondazione". Senza contare tutti i mucchi di detriti che si trovano un po' lungo tutto il corso cittadino del fiume, e i blocchi di vegetazione visibili non solo a Santa Rita ma anche altrove, come ad esempio a ridosso dei giardini di via Trincee.

Ora la parola passa all'amministrazione. Erano lavori necessari oppure no? E' vero che non sono stati completati, almeno all'apparenza? E, se sì, perchè? Cosa manca?

Ma soprattutto: il Letimbro ora è sicuro oppure no?

r.g.

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