Un unicum al mondo e si trova a Savona. Si tratta dell'All about Apple Museum presentato oggi nella sua nuova location presso piazza De André in darsena. In occasione del 30 anniversario della nascita del Macintosh e di una data in particolare, il 24 gennaio. Dal 24 gennaio 1984, giorno della presentazione di Steve Jobs in cui Apple ha messo sul mercato il primo Macintosh, al 24 gennaio 2014 giorno di inizio dell'era 3.0 per l'All about Apple. Inizia così la nuova frontiera del web e la nascita di una realtà museale unica in Italia. Dopo la sede concessa presso il comune di Quiliano e il trasferimento nel campus universitario, il museo da oggi si insedia ufficialmente bella darsena savonese in attesa dell'apertura al pubblico entro il 2015. É ora in allestimento lo spazio dedicato al mondo Apple, che ha la fortuna di risiedere nel cuore della città per far parte della realtà culturale. Tecnologia, innovazione e creatività: durante la presentazione di oggi é stato mostrato dall'associazione onlus All about Apple il prima esemplare di Macintosh e in esclusiva la prima insegna di Apple risalente al 1977.
Attualmente è il più fornito museo del mondo contenente praticamente quasi tutta la produzione Apple di personal computer, periferiche, accessori, prototipi Apple dagli albori del 1976 fino ai giorni nostri.
L’associazione ed l’istituzione culturale ad esso legato vantano un’attività decennale, nel corso della quale sono stati raccolti oltre 9.000 elementi di collezione.
Nel catalogo del museo sono conservati oltre 1000 personal computer, 350 monitor, 250 stampanti, 2500 periferiche minori (tastiere, mouse, floppy drive, dischi rigidi, accessori...), 2000 manuali, 1200 brochure, 200 poster, 1500 titoli di software in cd-rom e floppy disk, 300 package, oltre 250 spille e moltissimi altri accessori.
L'inizio della raccolta risale al 2002, ed è dovuto al casuale ritrovamento di un considerevole patrimonio di prodotti Apple appartenenti a un magazzino dismesso di uno storico Apple Center; i fondatori dell'associazione sono riusciti ad ottenere quel materiale in regalo, e subito hanno deciso di non realizzare una collezione privata ma di utilizzarla per costituire il primo nucleo del Museo, con lo scopo primario di rendere visibili a tutti, pubblicamente, il materiale raccolto.
















