Sabato 22 Febbraio nella prestigiosa Sala Mostre della Provincia di Savona dalle ore 15.30, in presenza di autorità civili, politiche e religiose, è stato presentato il libro “Specchio dell'Anima”, curato da Svilen Angelov ed edito da “Marco Sabatelli Editore”, casa editrice savonese che vanta più di mezzo secolo di storia.
Il libro raccoglie le opere più significanti di artisti e poeti ed è il risultato tangente del grande successo del Concorso Internazionale di Poesia e Fotografia “Nestore” indetto dal centro Culturale “Nuovo Arcobaleno” di cui Svilen Angelov ne è il presidente e fondatore. L'antologia è abbellita con le testimonianze di Todor Stoyanov – Ambasciatore della Repubblica di Bulgaria a Roma, Gerardina Basilicata – Prefetto della Città di Savona, Mons. Peter B. Welles - Assessore della Città di Vaticano, che il giovane poeta ha ricevuto per la sua attività di saggista, scrittore ed operatore culturale.
Il libro “Specchio dell'Anima ha suscitato interesse anche della critica odierna: “Questa antologiaafferma Antonio Cece, editore a New Jersey (U.S.A) – è frutto di un intenso lavoro di ricerca che scaturisce il Premio “Nestore” e che ha richiesto costanti contatti con numerosi poeti di qualsiasi provenienza.
Una varietà tematica e problematica si riscontra sia nei poeti affermati che in quelli emergenti che vanno apprezzati e promossi. Infatti, ognuno privilegia il proprio livello di preparazione culturale e produce componimenti poetici “sui generis”, da non sottovalutare.
Svilen Angelov afferma invece che il libro “Specchio dell'Anima” è un'opera destinata a trascinare il pubblico nella magia dell'arte ed è un incontro destinato a tutti, come una linea a spirale che inizia dal cuore degli autori e si conclude ad ogni singolo lettore, donando profumi ed emozioni e quell'inconfondibile sensazione di essere un puzzle di poeti ed artisti della vita culturale odierna”
La presentazione dell'antologia letteraria è stata arricchita dall'esibizione della giovane Chiara Musian al piano, dalla lettura delle poesie di Paola Ferrari e del fotografo Fulvio Briano.















