In merito al progetto di "riqualificazione" del castello Borelli e del Monte
Piccaro in Borghetto SS, ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali
Natura Ambiente) (clicca qui per l'articolo) ritiene che occorra distinguere tra due livelli di intervento,
molto diversi.
Il primo riguarda il castello storico, che si vuole trasformare in albergo di
lusso.
ANPANA non è contraria a questa parte di progetto: a patto che vengano scrupolosamente mantenuti, restaurati e conservati gli arredi antichi del castello (stucchi, volte a cassettone, affreschi, parati, ecc).
L'utilizzo del maniero per pochi clienti, qualificati, puo' richiedere un basso
impatto ambientale, tale da non recare troppi danni.
Il secondo livello è invece costituito dall'ipotesi di costruire ben 55 appartamenti tra le mura del castello, da vendersi come seconde case.
ANPANA è totalmente contraria a questa seconda opzione, per i seguenti motivi:
Dal punto di vista paesaggistico,storico ed architettonico, 55 appartamenti,
per quanto possano venir ben realizzati,non si legano minimamente al castello,
che era stato concepito e realizzato come "nido d'acquila " imponente ed
isolato dal resto del paese, e non come "borgo pseudo ligure", percio' le
costruzioni stravolgerebbero sia la storia che il paesaggio.
Va poi detto che esiste un problema gravissimo di accesso : l'unica strada,
stretta e angusta, immette dal castello alla SS Aurelia presso la scogliera di
capo santo Spirito, in un punto strettissimo e in curva.Il traffico continuo
rende arduo l'accesso anche per un solo veicolo. "Personalmente abbiamo provato a far accedere una piccola auto, peraltro in orario che avrebbe dovuto essere di "relativa calma"del traffico, ma per manovrare abbiamo dovuto fermare il traffico sulla Via Aurelia. Come pensano i costrutturi di gestire le auto di turisti che vorranno entrare e uscire da 55 appartamenti, nei mesi estivi"
"Essi saranno imprigionati in casa loro, oppure resterà perennemente bloccata la Statale? Non vorremmo che a qualcuno passasse per la testa , col senno di poi, di costuire una bella e nuova strada, ma abbattendo la pineta secolare!
Esistono infine motivazioni di sicurezza che rendono fortemente sconsigliabile
il progetto di case sul Monte Piccaro".
Il versante è fragilissimo e in continua frana: ad ogni pioggia, come da noi documentato, il dissesto procede e franano nuove parti di montagna. Intorno al castello, vi sono frane e grandi alberi abbattuti e pericolanti per le piogge. Nel periodo recente, praticamente a ogni pioggia il castello è rimasto isolato da Borghetto, ma fortunatamente era disabitato.
"Pensare di costruire 55 appartamenti in un contesto simile è assurdo
e va contro i piu'elementari principi di cautela e di buon senso. A nostro
avviso, costruire edifici li puo' significare predisporre le condizioni per
una catastrofe.Il tutto, per realizzare seconde case, in una zona che non solo non ne ha bisogno, ma ne ha già sicuramente troppe."
Le sezioni Provinciali di ANPANA Alessandria e ANPANA Savona , unitamente ad altri Enti, farà tutto quanto è possibile per salvare questo ultimo polmone verde dal cemento.














