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Attualità | 05 dicembre 2014, 15:45

The Stingers: sotto il segno di Sting

Un tributo al biondo musicista inglese e alla sua prima band, i leggendari The Police

The Stingers: sotto il segno di Sting

I Police sono stati certamente una delle bands più influenti, a livello mondiale, degli ultimi 30 anni e oltre. Dopo la loro separazione, il leader Sting ha intrapreso una carriera solista estremamente raffinata, nel corso della quale si è cimentato con i linguaggi più diversi, dal jazz al folk, dal rock alla black music. Può esistere, oggi, in Riviera una band capace di riproporre una qualità così elevata? Certo! Loro si chiamano The Stingers e sono quattro musicisti del comprensorio savonese che si sono imbarcati nella nobile avventura di allestire un tributo che spaziasse dai Police al percorso solista di Sting. Questa formazione è attiva da pochissimi mesi, eppure ha già conquistato un ottimo riscontro di pubblico sui palchi della Riviera. Conosciamoli insieme.

1. Ciao! Siete una band giovanissima, costituitasi da poco, ma uno per uno siete tutti musicisti di comprovata esperienza: presentatevi ai Lettori di Savonanews.

 

Certo, molto volentieri; la band è formata da quattro elementi, Sergio Santini (cantante), Adriano Ottaviani (batterista), Lorenzo Mariani (bassista), e Francesco Gaibazzi (chitarrista). Siamo tutti e quattro musicisti con parecchia esperienza alle spalle su tanti palchi di tutta Italia, e anche il più giovane di noi, Francesco, ha già una brillante carriera alle spalle come chitarrista accompagnatore.

 

2. L’Universo Sting e l’Universo Police: due realtà molto diverse tra loro, seppur con degli aspetti in comune inevitabilmente portati dalla figura carismatica di Sting. Una produzione musicale vastissima e variegata che contiene al suo interno echi di new wave inglese, di reggae, di soul, di jazz… Una bella sfida! Come avete avuto questa idea e come affrontate il lavoro, sul piano tecnico, per rendere un sound così ricco di sfumature?

L’idea nasce da uno scambio frenetico di messaggi tra Sergio e Adriano, a cui si è subito aggiunto Lorenzo; ad unirci è stata la voglia di suonare, perché non conoscendoci personalmente non avevamo un progetto chiaro da subito.

Le nostre esperienze, infatti, sono state molto diverse: Sergio ha una formazione prettamente jazz, Adriano ha trascorsi rock e funk, e Lorenzo ha un passato pop-rock. Quando ci siamo incontrati la prima volta, ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti quale potesse essere un punto in comune tra noi, e ci siamo visti così somiglianti al percorso dei Police, che agli inizi delle rispettive carriere suonavano generi completamente diversi tra loro, che la scelta del repertorio è stata assolutamente naturale.

A quel punto abbiamo iniziato la ricerca di un chitarrista e, tramite amicizie comuni, abbiamo conosciuto Francesco, che si è unito con grande entusiasmo al progetto e ha portato la sua capacità nella ricerca del suono, che è stata di grande aiuto.

Proprio la nostra formazione così eterogenea, a volte addirittura contrastante, ci aiuta costantemente negli arrangiamenti dei pezzi: ascoltiamo moltissimo, e quando decidiamo di inserire un brano in scaletta lo elaboriamo fino a trovare una sonorità che convinca tutti, e ognuno di noi porta il suo contributo. In realtà è un processo molto naturale: ognuno di noi “smussa gli angoli” in base al proprio orecchio e il risultato è proprio il mix di generi e suoni che ha reso unica la produzione di Sting & Police.

Dal vivo, poi, ognuno ha il suo spazio di manovra all’interno del brano, con il risultato che ogni volta che ascolterete “The Stingers” in concerto, non sentirete mai due volte lo stesso pezzo!

 

3. So che, pur essendo appena formati, avete già eseguito delle date live: a quali altri appuntamenti state lavorando?

Abbiamo diverse date per l'inverno, ad esempio tra due settimane, il 13 dicembre, saremo al Daubaci a Vado Ligure, ma soprattutto la prossima estate ci vedrà protagonisti in riviera e non solo.

Abbiamo la nostra pagina Facebook, "The Stingers" per aggiornare tutti i nostri fan sulle nostre date,  invitiamo tutti a supportarci con un semplice "Like" e poi seguirci nei nostri concerti!

 

4. Chi è, nella nostra provincia, il pubblico medio di una proposta musicale così ricercata e che tipo di risposta si ha da parte della clientela e dei gestori dei locali?

Iniziamo a rispondere "al contrario": i gestori dei locali ci danno sempre grande supporto e soprattutto sono estremamente disponibili con i loro spazi e il loro tempo. La clientela ci apprezza e le richieste dei bis ai concerti, uniti agli applausi, sono la migliore forma di ringraziamento che il nostro pubblico ci possa tributare e ci sprona a continuare a impegnarci con sempre più entusiasmo.

Per quanto riguarda il nostro target, i Police, soprattutto grazie alla longevità del successo di Sting, hanno un seguito assolutamente trasversale; ai nostri concerti partecipano le fasce di età più diverse, dai 16 ai 60 anni, e tutti conoscono i pezzi più famosi, li cantano e li ballano insieme, ed è davvero coinvolgente vederli tutti entusiasti! Il bello della musica è che, come sempre, unisce le persone!

5. Concludiamo con “le irrinunciabili”: i brani del repertorio dei Police e di quello solista di Sting che non potrebbero mai mancare nella vostra scaletta.

Tra i pezzi di cui non si può proprio fare a meno, ci sono sicuramente i grandi successi come la ballad "Every breath you take", o le fantastiche "Message in a bottle" e "Roxanne", ma abbiamo anche scavato un po' tra i pezzi dei primi album dei Police, e abbiamo inserito hit come "Next to you" e "Syncronicity p. II", di atmosfere decisamente più rock, passando poi per pezzi dalle sonorità decisamente più "New wave" come "So lonely".

In ogni caso, in ogni pezzo mettiamo sempre tanta della nostra esperienza e del nostro gusto, quindi avrete un sacco di sorprese ai nostri live!

Grazie mille a SavonaNews che ci ha concesso questa divertente intervista, e grazie a tutto il nostro pubblico, perché se è vero che i primi ad essere soddisfatti della nostra musica dobbiamo essere proprio noi, è sempre chi ci sta di fronte a misurare la qualità del nostro lavoro e del nostro impegno, ed è la soddisfazione del pubblico che ci spinge ogni volta ad entrare in sala prove e dare sempre il massimo sul palco. A presto e stay tuned!

Alberto Sgarlato

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