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Al Direttore | 21 febbraio 2015, 16:15

Le mappe impenetrabili delle Rocchette nella storia

 

Le tracce antiche delle passate configurazioni logistiche del nostro paese ci fanno ritenere che Rocchetta Cairo avesse una viabilità ed un sistema difensivo ben organizzato già nel settecento.

Le sue quattro porte ricavate nelle mura di cinta, una per ogni punto cardinale, garantivano il passaggio controllato da Savona e da Acqui per i commerci, le comunicazioni postali e il trasporto delle persone, mentre le altre due, quella a monte e l’altra a valle, permettevano il transito delle merci a dorso di mulo provenienti dalla costa e dal Piemonte.

A est vi era un primordiale castellaro e a sud del borgo, in seguito era sorto un “castellaccio”, nei pressi di San Rocco, per vigilare opportunamente sugli accessi; la via dalla porta est fino alla chiesa di Sant’Andrea era detta appunto “strada Castellaro”, ancora nel censimento del 1858.

Queste figurazioni topografiche impenetrabili erano disegnate nella testa dei pellegrini e dei viaggiatori che frequentavano il luogo, oltre che in quelle degli abitanti ed erano tutte collegate le une alle altre.

Così come le immagini degli artisti che in questi giorni sono stati rappresentati in una speciale galleria di immagini, in espansione, interconnesse.

 

 

Bruno Chiarlone Debenedetti

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