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Attualità | 05 maggio 2015, 09:21

La vera scuola scende in piazza: a Savona studenti e insegnanti contro la riforma del Governo Renzi

Oggi in tutta Italia sciopero generale contro la "Buona Scuolaa". Partecipazione degli istituti savonesi e del personale scolastico, concentraziobne dalle 9 in piazza Sisto IV

La vera scuola scende in piazza: a Savona studenti e insegnanti contro la riforma del Governo Renzi

Aggiornamento alle 10: É iniziato il corteo per le vie del centro cittadino. Partiti da piazza Sisto, studenti e insegnanti stanno proseguendo corso Italia per arrivare presso la Prefettura in piazza Saffi. Il corteo si è sciolto con il ritorno in piazza del Comune.

Si sono ritrovati in piazza Sisto IV a Savona insegnanti e docenti per manifestare contro la “Buona Scuola” del Governo Renzi. Le organizzazioni sindacali Flc/Cgil, Cisl/Scuola, Uil/Scuola, Snals/Confsal e Gilda/Unams hanno infatti indetto per oggi uno sciopero nazionale del personale del comparto scuola, docenti ed Ata contro la riforma approvata. Forte la partecipazione degli istituti savonesi: con il concentramento di fronte al Comune di Savona studenti e docenti incrociano le braccia per chiedere al Governo un vero piano di stabilizzazione dei precari, il rinnovo del contratto, una scuola basata sulla cooperazione e sulla partecipazione dei soggetti che lavorano nella scuola e nel territorio.

Nel comizio i piazza Sisto sono intervenuti i rappresentanti delle categorie sindacali scuola, Gianni Cazzola segretario Flc Cgil: “Diciamo no alla riforma del Governo, una riforma chiamata Buona Scuola che non è buona per niente. La nostra battaglia continua finché non cambierà la riforma”. Il segretario provinciale dello Snals, Enzo Sabatini ha affermato: “Troppi poteri ai presidi, la riforma va rivista anche per il problema dei precari, va riaffrontato il problema del contratto”. Vincenzo D’Amico, Rsu del Liceo Scientifico Statale “O. Grassi”, Gilda di Savona: “Oggi protestiamo contro la riforma del Governo ma anche contro il mancato rinnovo del contratto fermo da 7 anni, con retribuzioni che stanno impoverendo gli insegnanti italiani, calpestandone la dignità umana e professionale. Sarà soltanto la prima tappa di una battaglia che proseguirà, fino ad arrivare, se necessario, allo sciopero degli scrutini”.

Presenti alla manifestazione anche i membri della lista candidata alle regionali a sostegno di Luca Pastorino, “Rete a sinistra”. “Privatizzazioni e precariato entrano nella nostra vita, lo abbiamo vissuto con il sistema sanitario ora anche con il sistema scolastico – afferma Sergio Lugaro, candidato nel Comitato Provinciale di Rete a SinistraLa riforma della Buona Scuola favorisce il privato, per questo è rischiosa e dannosa per il sistema scolastico e la scuola pubblica”.

Tra le motivazioni a sostegno dello sciopero di domani i punti sella riforma del Governo in merito alla libertà di insegnamento, al ruolo del Dirigente Scolastico e ai precari della scuola. Fa inoltre molto discutere la figura del “Preside-Sindaco”, dotato di nuovi poteri, quali la valutazione dei docenti da premiare, l’assunzione degli stessi e la compilazione del Piano di Offerta Formativa dell’Istituto, con la scelta delle materie e degli insegnanti da impiegare.

Non solo a Savona, professori e personale ATA sono scesi in tutte le piazze d’Italia per protestare anche contro il piano della assunzioni, che ha visto un taglio di circa 50mila posti di lavoro rispetto a quelli annunciati.

Debora Geido

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