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Attualità | 16 settembre 2016, 19:21

Profughi in arrivo, i sindaci della Val Bormida contro l'attuale sistema di accoglienza

E’ di ieri la notizia da parte della Prefettura di Savona circa la riapertura del bando per l’accoglienza dei migranti, editto che potrebbe riguardare anche i Comuni valbormidesi.

Profughi in arrivo, i sindaci della Val Bormida contro l'attuale sistema di accoglienza

Profughi, possibili nuovi arrivi in Val Bormida. E’ di ieri la notizia da parte della Prefettura di Savona circa la riapertura del bando per l’accoglienza dei migranti, editto che potrebbe riguardare anche i Comuni valbormidesi.

La soglia fissata di 5 profughi ogni mille abitanti costringerebbe i Comuni che non hanno ancora ospitato i migranti “a fare la loro parte”.

Commenta il sindaco di Carcare Franco Bologna: “Siamo al solito scaricabarile, il metodo di accoglienza nazionale è totalmente sbagliato e si ripercuote a catena prima sulle Prefetture e poi sui Comuni. Adesso la Prefettura di Savona si è inventata questo nuovo bando “5x1000” personalmente la ritengo un'altra soluzione errata, il rischio concreto è quello di “riempire” la Val Bormida a “tappo”.

“Un altro aspetto da rivedere è senza dubbio la metodologia con la quale la cooperativa di turno comunica alla Prefettura di aver trovato l'alloggio senza relazionarsi prima con il Comune - prosegue Bologna – lo trovo assurdo, il Comune dovrebbe essere immediatamente informato, cosi da evitare situazioni già viste in passato dove alcuni alloggi affittati non erano assolutamente agibili”.

Il discorso fatto dal Prefetto rientra nell’ambito della ricerca di un limite sostenibile –spiega Pietro Pizzorno, sindaco di Millesimo per quanto riguarda la nostra situazione, noi ospitiamo già delle persone richiedenti asilo per cui, un paio in più non cambierebbe di molto la situazione. Stiamo vivendo una situazione di emergenza ritengo sia giusto che anche i Comuni che non hanno ancora ospitato dei profughi facciano la loro parte”.

Finalmente abbiamo avuto una risposta concreta dalla Prefettura – commenta il sindaco di Bormida Daniele Galliano il cosiddetto “5x1000” rappresenta un traguardo. Noi al momento non ospitiamo richiedenti asilo sul nostro territorio e probabilmente non ne avremo. La popolazione di Bormida si aggira sui 390 abitanti – spiega – in base alla soglia dovremmo ospitare una “persona e mezza” e non so quali vantaggi potrebbe avere una cooperativa. Sia ben chiaro che la nostra non è una posizione razzista anzi, la comunità di Bormida è aperta a tutti coloro che vogliano far parte della nostra vita sociale”.

“Tutti gli alloggi di proprietà del Comune sono stati affittati alle famiglie bisognose provenienti da altri paesi - conclude il sindaco Galliano - Sia ben chiaro che la nostra non è una posizione razzista anzi, la comunità di Bormida è aperta a tutti coloro che vogliano far parte della nostra vita sociale”.

“Personalmente sono soddisfatto, abbiamo avuto rassicurazioni da parte della Prefettura circa l'esclusione dal bando dei Comuni che hanno 'già dato' il proprio contributo alla causa commenta il sindaco di Altare Davide Berruti - Da parte nostra, abbiamo rimarcato con forza che la Val Bormida non può essere l'unica zona a 'portare' questo fardello. In provincia di Savona ci sono circa 30 Comuni che non sono stati toccati da questa situazione è arrivato il momento che anche loro diano un contributo tangibile a questa emergenza”. 

Graziano De Valle

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