Ancora botta e risposta tra Eraldo Ciangherotti e Emanuela Guerra sulla questione autovelox.
Una bagarre sulle pagine dei qoutidiani che non risparmia colpi.
Lettera aperta di Emanuela Guerra
Caro Eraldo, sono contenta che almeno tu, essendo così lento e in ritardo sulle questioni, finirai per venire graziato dall'autovelox!
In ogni caso, vista la tua acredine, volevo rassicurarti che le nostre riunioni al Partito Democratico, in provincia e ad Albenga ce le facciamo senza il tuo permesso. Poi rassegnati che non tutto gira intorno a te. Continua a fare mozioni perché sei all'opposizione ovunque - dove ti hanno messo i cittadini. Chi è chiamato a governare fa altro, come dimostrano il nostro sindaco e la nostra amministrazione.
Altre due cose: non avventurarti in cose personali,come consiglio. In ogni caso, visto che io non sono come te, i comunicati stampa (eccetto questo, dove ti voglio rispondere personalmente) li facciamo come gruppo del partito democratico perché nessuno di noi ha bisogno del tuo protagonismo, siamo abituati a vivere diversamente da te e certamente più serenamente.
Ti ringrazio di avere ricordato che voterò convintamente Si al referendum: in effetti i professionisti del no sono lontani anni luce dal mio modo di fare politica.
Emanuela Guerra














