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Politica | 28 dicembre 2016, 08:30

Asilo Piccolo Principe, ad Alassio una vicenda senza fine, Avogadro: "L'affaire è stato gestito male dall'inizio, per molto meno ci si dimette"

Specifica "L’affaire “Piccolo Principe” è stato gestito male dall’inizio, si sono fatte forzature, non si è tenuto conto dei diritti dei vicini, ci si è intestarditi nell’errore, non si è tenuto conto delle soluzioni trovare per uscirne a testa alta, si è creduto addirittura di poterla fare in barba al Tar

Asilo Piccolo Principe, ad Alassio una vicenda senza fine, Avogadro: "L'affaire è stato gestito male dall'inizio, per molto meno ci si dimette"

Ancora bagarre ad Alassio in merito alla vicenda dell'Asilo Piccolo Principe e, dopo il botta e risposta sta il consigliere Parodi e il vicesindaco Zioni interviene Roberto Avogadro che afferma "L’esternazione dell’avvocato Marco Parodi, già membro di maggioranza e consigliere comunale, ha il pregio di chiarire in maniera definitiva e lucida i contorni della vicenda “Piccolo Principe”, una vicenda diventata in questi mesi lo specchio di un modo di amministrare nebuloso, approssimativo, lontano dalle reali esigenze della Città di Alassio e dei suoi cittadini."

Entrando nel merito spiega "Da un altro punto di vista ha il pregio di evidenziare tutta l’arroganza e la miopia di questa amministrazione, o meglio di quanto resta di essa, palesando  come sia rappresentativa di tutto il peggior armamentario della politica italiana: la vanagloria, l’ambizione, il disconoscimento dei propri errori, l’incapacità di ammettere le colpe, il mentire spudoratamente, lo scaricare le responsabilità su altri, la cocciutaggine, la lontananza dai cittadini."

Spiega Avogadro "Quindi una esternazione importante che dice a chiare lettere quanto già tutti sapevano e lo dice in maniera netta, senza lasciare spazio a interpretazioni o dubbi: l’affaire “Piccolo Principe” è stato gestito male dall’inizio, si sono fatte forzature, non si è tenuto conto dei diritti dei vicini, ci si è intestarditi nell’errore, non si è tenuto conto delle soluzioni trovare per uscirne a testa alta, si è creduto addirittura di poterla fare in barba al Tar… e adesso giunti  al momento ineluttabile del redde rationem si nasconde la mano che aveva tirato il sasso rifuggendo dalle proprie responsabilità. Penso che sia effettivamente troppo, sia per l’affare in se che ha evidenziate gravi incapacità amministrative da parte di questa amministrazione e dei suoi membri, ma soprattutto per l’atteggiamento totalmente irrispettoso e menzognero tenuto nei confronti del Consiglio Comunale, massima rappresentanza cittadina, che degli Alassini stessi".

Conclude infine: "Per molto meno ci si dimette!"

rg

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