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Eventi | 13 giugno 2017, 18:00

Savona, due presentazioni a Palazzo Gavotti

La partecipazione alla conferenza, con inizio alle ore 17.00, è gratuita.

Savona, due presentazioni a Palazzo Gavotti

Giovedì 15 giugno prossimo, presso la Sala Conferenze di Palazzo Gavotti,
verrà presentato il volume “ATLANTE dei GIARDINI STORICI della LIGURIA”,
realizzato da Regione Liguria e Dipartimento Architettura e Design
dell’Università di Genova nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro
“Beni e Attività culturali III integrativo – Intervento BF-10
Progettazioni per lo sviluppo di programmi di valenza strategica in
materia di cultura”.

Il volume, risultato di un ampio lavoro di ricerca a cura di Francesca
Mazzino, presenta il censimento di circa 500 giardini, con note
biografiche sulle personalità che hanno contribuito alla loro
realizzazione e un glossario genovese.

La partecipazione alla conferenza, con inizio alle ore 17.00, è gratuita.

Le potenzialità culturali del “verde storico” assumono particolare
significato nell’ambito delle attività economiche connesse al turismo
verde e al Garden Tourism, un settore costantemente in crescita in Europa.
 I giardini storici poiché soddisfano svariati interessi sono una notevole
risorsa: dalla conoscenza del patrimonio storico e artistico, della storia
e delle tradizioni locali, al contatto con le piante e la natura, alle
conoscenze botaniche e naturalistiche, al giardinaggio e all’orticoltura.

I caratteri geografici della Liguria hanno favorito, tra il Cinquecento e
il Settecento, lo sviluppo di giardini con finalità residenziali,
agricole,  produttive e di rappresentanza delle famiglie nobiliari, e
nell’Ottocento e nel Novecento, giardini della borghesia e di appassionati
di botanica e amatori di giardinaggio destinati all'acclimazione di piante
esotiche e al turismo internazionale della Riviera.

Nello studio sono stati individuati i sistemi paesaggistici che i giardini
annessi alle ville hanno strutturato nel tempo, come elementi strategici
del territorio rurale, delle reti di antichi percorsi poderali e di
collegamento ai centri urbani e ai nuclei rurali, connessi a strutture
difensive e di avvistamento, cappelle gentilizie e nuclei minori, e delle
località di villeggiatura invernali e estive.

Si è utilizzato il metodo degli atlanti del paesaggio che offrono
l’opportunità di cogliere in modo sistemico l’insieme degli aspetti di un
territorio e delle trasformazioni che l’hanno strutturato e che lo stanno
modificando e si è effettuata una selezione mirata di giardini,
significativi per varie ragioni, nei diversi ambiti territoriali della
Regione: la rilevanza rispetto al periodo storico, il ruolo nel contesto
territoriale, la singolarità dell’impianto e dell’organizzazione spaziale
e la varietà botanica.

cs

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