Un violento terremoto di magnitudo apri a 6.7 ha colpito ieri notte il Mar Egeo, tra Grecia e Turchia, con epicentro a 10 km a sud di Bodrum e a 16 km dall’isola greca di Kos. Il bilancio dell’evento vede 2 morti e oltre 200 persone ferite a causa di crolli registrati in particolare nella città di Kos.
Dopo la scossa si è verificato anche un piccolo tsunami nell'area di Bodrum, dove le acque sono giunte fino a un centinaio di metri all'interno della costa, senza tuttavia provocare gravi danni. Continuano le scosse di assestamento. Tra i feriti non ci sarebbero italiani, ma l’esperienza è stata comunque vissuta in maniera traumatica anche da un gruppo di italiani che si trovava in vacanza a Lindos.
Racconta Gian Luca Siriu residente a Torino ma alla Marina di Loano tra Natale e l’Epifania di ogni anno: “Ero con mia moglie nella nostra stanza di albergo al terzo piano quando abbiamo sentito nettamente la scossa di terremoto. Ci siamo precipitati tutti fuori e solo dopo un po’ di tempo abbiamo deciso di ritornare in camera. La prima cosa che ho fatto però questa mattina è stata quella di affacciarmi dalla mia stanza per controllare se per caso si fosse registrato qualche mini tsunami, ma fortunatamente non è stato così”.
“Nei giorni precedenti avevamo notato alcune onde più forti, simili a quelle che si registrano quando passano le navi più grandi, probabilmente qualche piccola scossa secondo me si era registrata anche nei giorni scorsi. Ora abbiamo un po’ di timori e devo dire che guardiamo il mare con un altro sguardo. Domani partiamo e abbiamo verificato che i nostri voli non dovrebbero avere ritardi. Certo quest’ultimo giorno non è stato sereno come gli altri”.
A raccontarci la sua esperienza anche Giuseppe Rissa di Albenga: “Quando si è verificata la scossa eravamo in spiaggia a fare festa. Da lì non si è sentita molto forte, ma in quei 10 secondi circa durante i quali la terra ha tremato abbiamo avuto molta paura. Era notte e c’era il buio, il nostro timore più grande dato che eravamo sulla spiaggia era che potesse alzarsi un’onda anomala, non potevamo però allontanarci immediatamente dalla spiaggia perché per la conformazione della stressa avremmo dovuto fare un lungo giro, così siamo arretrati ed abbiamo aspettato un po’. Fortunatamente non è successo nulla, ma i timori ora li abbiamo.”
Conclude Giuseppe: “Ripartiremo domani notte, il nostro volo è confermato, forse in altri aeroporti dirotteranno i passeggeri altrove, sapere qualcosa di certo non è semplice. Ciò che ci spaventa è lo sciame sismico e che possa verificarsi un’altra scossa forte”.
Sono almeno 160 le scosse di assestamento che hanno seguito finora quella principale: la più forte è stata di magnitudo 4.8. Tali scosse proseguiranno per una settimana, secondo l'Ingv.














