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Politica | 07 luglio 2018, 14:00

Alassio, Melgrati risponde a Vinai: "Sembra lo smemorato di Collegno. E poi chi è causa del suo mal pianga se stesso…"

Il sindaco alassino: "Contratto con la ditta appaltatrice della nettezza urbana sottoscritto dall’amministrazione Avogadro, ma prorogato di tre anni dall’amministrazione dell’ex Sindaco Canepa e dall’assessore Vinai a trattativa privata".

Alassio, Melgrati risponde a Vinai: "Sembra lo smemorato di Collegno. E poi chi è causa del suo mal pianga se stesso…"

"Leggo sui media la risposta di Angelo Vinai (lo smemorato di Collegno, che aveva con la ditta appaltatrice della nettezza urbana un rapporto idilliaco) al giro di vite che è stato dato dalla nostra amministrazione, e in particolare dall’assessore all’Ambiente Rocco Invernizzi, sulle inadempienze contrattuali che hanno generato una richiesta di sanzioni per 90.000 euro (tanto per cominciare) in attesa di leggere le controdeduzioni della società titolare dell’appalto". Si apre così la nota ufficiale diffusa da Marco Melgrati, sindaco di Alassio, per rispondere a quanto affermato nei giorni scorsi da Angelo Vinai, ex assessore all'ambiente del Comune alassino.

"Le inadempienze - prosegue Melgrati - si riferiscono al numero di uomini impiegati, molti di meno rispetto al contratto sottoscritto, e alcuni con contratti da tre ore al giorno (giusto per fare numero). Siamo in attesa di ricevere copia di tutti i contratti per verificarne la legittimità rispetto al capitolato. Se è vero come è vero che il contratto era stato sottoscritto dall’amministrazione Avogadro è altrettanto vero che è stato prorogato di tre anni dall’amministrazione dell’ex Sindaco Canepa e dall’assessore Vinai a trattativa privata con l’aumento di 600.000 euro per il progetto sperimentale, miseramente fallito, della raccolta differenziata. Altro che non sono aumentati i costi…"

"Ed è anche vero - aggiunge inoltre il primo cittadino di Alassio - che nei 5 anni dell’amministrazione appena scaduta non vi è traccia di un controllo amministrativo o tecnico e di una sanzione alla ditta in questione. Viene spontaneo chiedersi: Perché? Eppure c’erano grandi contestazioni da parte dei cittadini che anche con reiterate segnalazioni fotografiche sui social evidenziavano che la città era sporca in modo indecoroso, ma mai nessuno è intervenuto nei confronti della ditta appaltatrice. Adesso, come se fosse colpa di questa amministrazione appena subentrata, che non è ancora potuta intervenire sulla ditta, si permette di postare lui immagini che dovrebbero farlo vergognare per questo risultato di cui solo lui è responsabile. D'altronde i cittadini nelle urne lo hanno pesantemente bocciato proprio perché la città non è mai stata così sporca come negli ultimi 5 anni. E dovrebbe spiegarci anche perché le strade e i marciapiedi non erano più lavate, come previsto dal contratto, in modo continuativo, se non in casi eccezionali o negli ultimi giorni di campagna elettorale".

"Noi di queste cose non sappiamo il perché - ha concluso Melgrati - ma lo smemorato di Collegno forse lo sa…"

c.s.

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