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Attualità | 26 settembre 2018, 15:36

Steve Della Casa visita il Ferrania Film Museum di Cairo Montenotte

Il noto scrittore e critico cinematografico ha visitato con grande curiosità la struttura museale di Palazzo Scarampi

Immagine tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Ferrania Film Museum

Immagine tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Ferrania Film Museum

Una visita alquanto gradita. Questa mattina il noto critico cinematografico e direttore artistico italiano Steve Della Casa ha 'esaminato' il Ferrania Film Museum di Cairo Montenotte. 

Questo lo stato di Facebook postato sulla pagina sociale del Museo della Pellicola: "Questa mattina è venuto a trovarci Steve Della Casa per iniziare a ragionare su collaborazioni future... Ferrania Film Museum work in progress". 

Il museo è stato inaugurato lo scorso 15 settembre presso i locali rinnovati di Palazzo Scarampi. L'esposizione racconta una storia lunga un secolo, ovvero, quella dello stabilimento della Ferrania. Oggi un gigante addormentato, ma un tempo, considerato uno dei maggiori produttori di materiale fotografico e cuore pulsante dell’economia della Val Bormida.

Ideato come una sorta di percorso tra le stanze, il museo avente una superficie di circa 250 metri quadrati, si pone l'obiettivo di restituire i molteplici aspetti delle vicende industriali: la vita della fabbrica, la cultura d’impresa e le vicende societarie, il design e la comunicazione visiva, l’architettura, i prodotti e i brevetti, gli anni della guerra e quelli più recenti. Ma non è tutto, all'interno trovano spazio anche i vari comparti, dal fotografico al radiografico, la luce e il buio dei reparti, la grande stagione del colore e del cinema, e l'universo sociale di Ferrania, composto dal villaggio operaio, il pacco natalizio, il dopolavoro, le bocce e molto altro ancora. 

Inoltre, sono presenti gigantografie a parete, pannelli modulari e schermi multimediali, con testi, immagini, disegni. Grazie all'accordo stipulato tra il Gruppo Messina e l'amministrazione, il museo contiene anche un primo corpo di reperti della fabbrica: macchine, strumenti di misura, vetreria, quaderni di consegna, oggettistica di vario tipo. A questo si aggiungeranno le donazioni.

Graziano De Valle

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