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Attualità | 06 marzo 2019, 11:15

Via alle domande per il reddito di cittadinanza, situazione sotto controllo ai Caf e alle poste di Savona

Alle poste le addette filtrano i richiedenti fornendo indicazioni per gli sportelli ed è presente un calendario per la divisione in ordine alfabetico

Via alle domande per il reddito di cittadinanza, situazione sotto controllo ai Caf e alle poste di Savona

Da stamattina via alle domande per il reddito di cittadinanza ma i Caf e le poste di Savona fortunatamente non sono stati presi d'assalti. La sensibilizzazione degli ultimi giorni a non affollare i centri di assistenza fiscale e gli uffici postali è servita.

A metà mattinata nelle poste di via Verdi e corso Tardy e Benech la situazione è sotto controllo. Un addetta aiuta i richiedenti all'entrata davanti al totem (nel quale è stato inserito alla voce "Servizi al cittadino" anche la voce "Reddito di Cittadinanza) filtrando e fornendo tutte le indicazioni per arrivare preparati allo sportello.

Inoltre le poste hanno messo a disposizione dei cittadini anche un calendario con le date per la divisione dei richiedenti in ordine alfabetico così da non affollare ulteriormente gli uffici. Di seguito il calendario di marzo con una piena disponibilità delle poste, a seconda delle affluenze, per ricevere le domande anche in un diverso ordine alfabetico: Mercoledì 6 marzo lettere A-B; giovedì 7/03:C;  venerdi 8/3 D-F; sabato 9/3 G-K; lunedì 11/3 L-M; martedì 12/3 N-R; mercoledì 13/03 S-Z.

Stessa situazione apparentemente tranquilla nei tre caf savonesi della Cgil in via Boito, Csil in Galleria Aschero e Uil in corso Tardy e Benech.

"Nelle ultime settimane si è verificato un flusso di gente importante per la compilazione dell'Isee, da oggi partono gli appuntamenti ma è tutto sotto controllo. Ieri abbiamo svolto un corso di aggiornamento informativo per la partenza del reddito, le richieste sono tante ma la strada per ottenerlo è tortuosa. Si è verificato un adeguato sistema di avviso ai richiedenti che comunque ogni 6 del mese dopo il 31 marzo (data di fine invio delle domande) possono continuare a mandare la richiesta" spiega Silvia Moresco, responsabile Caf Uil.

"Oggi l'affluenza è contenuta, stiamo iniziando a dare diverse indicazioni, non tutti hanno l'Isee e continuiamo a dare appuntamenti anche per quello" dice la responsabile del Caf Cgil Roberta Ranzato.

Notevole impegno anche da parte di Inps che ha messo a punto i modelli di domanda "con due giorni di anticipo" rispetto alla scadenza e che permetterà di "avviare l'erogazione del beneficio nei tempi richiesti" sottolinea Gabriella Di Michele, direttore generale dell'Inps, in audizione sul decretone davanti alle Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera. 

Il reddito di cittadinanza "avrà un forte impatto sia sotto il profilo di politica economica che sulla ridistribuzione della ricchezza tra le famiglie per le quali ci di attende una riduzione della povertà e un aumento dell'inclusione sociale" ha sottolineato il direttore generale dell'Inps, Gabriella Di Michele, in audizione alla Camera sul decretone (Fonte Ansa).

REQUISITI REDDITO CITTADINANZA:

 Avere un Isee inferiore a 9.360 euro annui; non possedere un patrimonio immobiliare superiore a 30 mila euro, a esclusione della prima casa; essere residenti in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo; non aver acquistato una moto di cilindrata superiore ai 250 cc nei due anni che precedono la richiesta o una macchina nei sei mesi precedenti e non deve essere intestatario a qualunque titolo di navi e imbarcazioni da diporto. Ma non solo, infatti, in Senato è approdata la settimana scorsa la discussione sulle modifiche al testo del provvedimento relativo al reddito di cittadinanza e sono diverse le modifiche proposte.

A cominciare dai controlli sugli effettivi cambi di residenza, alle restrizioni sulle richieste da parte di cittadini extracomunitari non rifugiati, che dovranno presentare la certificazione dei redditi e lo stato di famiglia, in lingua italiana, rilasciati dalle autorità dello Stato estero e legalizzati dai consolati in Italia e una revoca del beneficio dalla sola condanna definitiva per truffa aggravata anche a condanne per terrorismo, sequestro di persona e associazioni di tipo mafioso. Oltre a l’obbligo di accettare le proposte di lavoro da parte di chi percepisce il reddito soltanto se la retribuzione offerta è superiore a 858 euro al mese, ovvero almeno il 10% in più rispetto all’importo del sussidio stesso (780 euro l'importo massimo).

COME OTTENERLO:

Il beneficiario del reddito - se disoccupato - dovrà presentarsi entro 30 giorni al centro per l'impiego e compilare la dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro. Il reddito di cittadinanza riguarda l'intero nucleo familiare del potenziale beneficiario e dunque il percorso nel caso di lavoratore disoccupato prevede che tutti i membri disoccupati da non più di due anni, sotto i 26 anni, e titolari della misura sottoscrivano un patto per il lavoro e si registrino al portale Siupl (non ancora attiva), da visitare tutti i giorni.

Chi ne beneficia dovrà rendersi disponibile per 8 ore di lavori socialmente utili a settimana e dovrà accettare una delle prime tre offerte di lavoro congrue ricevute pena la decadenza del sussidio; il beneficiario in stato di povertà sarà invece contattato entro 30 giorni dai servizi sociali del comune di residenza, i quali andranno poi a proporre un patto di inclusione definito a seconda delle reali esigenze del soggetto in difficoltà.

A CHI SPETTA

L'importo massimo dell'assegno sarà di 780 euro mensili per beneficiario rientrante nei requisiti di legge, ma se nel nucleo familiare ci sono persone disabili o più disoccupati di lungo corso la somma viene aumentata applicando una scala di equivalenza.

Il reddito di cittadinanza verrà erogato ai potenziali beneficiari tra i 18 e i 65 anni, mentre le persone in stato di povertà con più di 65 anni avranno diritto alla cosiddetta "pensione di cittadinanza", che seguirà le stesse regole di erogazione del reddito. La somma di 780 euro mensili comprende anche una quota chiamata "sostegno all'affitto" pari a 280 euro e che verrà erogata solo a chi vive, per l'appunto, in una casa non di proprietà. Chi risulterà essere proprietario dell'abitazione di residenza potrà ricevere al massimo 500 euro al mese.

Luciano Parodi

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