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Cronaca | 09 marzo 2020, 23:10

Il Governatore Toti dopo il Premier: "Non dobbiamo fermare il paese ma esca solo chi va al lavoro"

"Siamo un grande e forte paese. Per prima cosa bisogna fermare il virus perché se non si ferma è inutile pensare al turismo, ai treni, ai porti nuovi e sono certo che così riusciremo a vincere questa battaglia insieme e continueremo a costruire la nostra Liguria”

Il Governatore Toti dopo il Premier: "Non dobbiamo fermare il paese ma esca solo chi va al lavoro"

“Il Governo ha recepito questo grido di dolore ha uniformato le misure su tutto il territorio. Lavorare ma non stare in giro, perché non bisogna fermare totalmente il paese ma occorre uscire solo se necessario”.

Lo ha detto il Presidente della Regione, Giovanni Toti, poco dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso della quale ha confermato la zona rossa in tutta Italia. I bar ed i locali potranno aprire regolarmente fino alle 18 e si potrà uscire solo per chi deve lavorare.

“Abbiamo il dovere di mantenere aperti determinati esercizi – prosegue Toti - ma non uscite di casa se non per lavoro e comprovati motivi. Saranno vietati gli assembramenti e le scuole riapriranno il 3 aprile mentre vivremo un mese in cui dobbiamo stare attenti al nostro comportamento. Non si fermano i cantieri, come quello del ponte Morandi, ma si ferma tutto quello che è superfluo. Restiamo a casa. Cerchiamo di essere morigerati e attenti, perché da queste attenzioni dipende l'attività di chi sta operando per contenere il virus. Siamo un grande e forte paese. Per prima cosa bisogna fermare il virus – ha proseguito – perché se non si ferma è inutile pensare al turismo, ai treni, ai porti nuovi e sono certo che così riusciremo a vincere questa battaglia insieme  e continueremo a costruire la nostra Liguria”.

C’è poi il messaggio verso i non residenti arrivati nella nostra regione: “Chi sta in Liguria per lavorare va bene, ma chi sta per turismo ritorni a casa perché sì si mette a rischio e mette a rischio tutti. Saranno i benvenuti quando l'emergenza finirà”.

Arriva anche la risposta politica al Pd, accusato per un attacco mediatico: “Chi oggi non collabora allo sforzo per farci uscire da questa emergenza non merita la dignità che il popolo italiano gli ha dato per essere rappresentato. Ma noi ora pensiamo solo al lavoro ed arimboccarci le maniche con l’Assessore Viale, ma anche con l'assessorato alla scuola e ai trasporti”.

"Il paese non può essere fermato – termina Toti - ma la nostra economia va comunque tutelata altrimenti i danni economici e sociali saranno irreparabili. Eì solo il momento di rimboccarsi le maniche per far ripartire la nostra regione. L'ora più buia è quella che precede l'alba e anche da noi l'alba tornerà presto”.

Ecco i principali provvedimenti che sono validi da oggi fino al 3 aprile:

- vietati gli assembramenti in luoghi pubblici e all'aperto;

sospese le attività sportive;

- sospese tutte le attività didattiche; 

- spostamenti concessi solo per necessità, comprovati motivi di salute o di lavoro; 

- sono chiusi teatri, cinema, pub, musei, palestre, piscine e luoghi di culto;

- bar e ristoranti saranno aperti dalle 6 alle 18;

- grandi e medie superfici di vendita saranno chiuse i festivi e i prefestivi. 

redazione

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