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Cronaca | 14 maggio 2020, 09:14

Accoltella colleghi, poi brucia gli uffici del porto di Finale con una tanica di benzina: il movente un richiamo disciplinare

L'episodio avvenuto nella mattinata di ieri. L'uomo, un 52enne residente nel comune finalese, è stato fermato dai carabinieri

Accoltella colleghi, poi brucia gli uffici del porto di Finale con una tanica di benzina: il movente un richiamo disciplinare

Prima ha ferito tre persone, tra cui due dirigenti. Poi ha dato fuoco agli uffici di Finale Ambiente con l'ausilio di una tanica di benzina. L'episodio è avvenuto nella mattinata di ieri nel porto turistico di Finale Ligure. 

Alla base del violento gesto compiuto da F. D., 52 anni e residente nel comune finale, pare una notifica di provvedimento disciplinare a seguito di alcuni fatti verificatisi nei giorni passati. 

L'uomo si sarebbe presentato nella sede portuale dell'azienda partecipata del comune armato di coltello e accetta. Una volta compiuto il gesto violento, ha tentato la fuga. Ma è stato fermato dai carabinieri prontamente intervenuti sul posto.

Sempre i militari, secondo quanto riferito, avrebbero anche salvato la vita di un dipendente rimasto all'interno della palazzina: si era rifugiato nei bagni (per evitare la furia dell'aggressore) rimanendo poi bloccato. L'intervento di un carabiniere a frantumare un infisso e cospargere l'uomo con la schiuma degli estintori, ha evitato il peggio in attesa dell'intervento dei vigili del fuoco intervenuti con due squadre. Sul posto anche i militi dell'emergenza sanitaria, l'automedica e la polizia locale di Finale Ligure. 

Tre persone sono state trasportate all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Sono state sottoposte ad interventi chirurgici, ma non sarebbero in pericolo di vita. "I danni sono evidenti. La sede è stata pesantemente danneggiata. Si tratta di un fatto gravissimo. Un atto criminale" ha commentato alla nostra redazione il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli. 

La Procura della Repubblica di Savona, che sta indagando sul caso tramite gli accertamenti effettuati dal Procuratore Ubaldo Pelosi, sta valutando se contestare al 52enne il reato di tentato omicidio nei confronti di più soggetti ed incendio. Si può però ipotizzare, come confermato dallo stesso Procuratore, anche il reato di strage in quanto potenzialmente la vicenda poteva costare la vita a più persone. 

Redazione

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