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Attualità | 03 luglio 2020, 13:51

Caos traffico in Liguria, il grido d'allarme delle pubbliche assistenze: "Danni al sistema di soccorso e trasporto sanitario"

"Impossibilitati nel rispettare gli orari dei trasporti programmati per le visite ambulatoriali. Stiamo valutando tutte le possibili azioni da intraprendere per la tutela della salute del cittadino" spiega il presidente regionale Anpas

Caos traffico in Liguria, il grido d'allarme delle pubbliche assistenze: "Danni al sistema di soccorso e trasporto sanitario"

L’attuale situazione che si sta verificando da settimane in Liguria e, in particolare, nell’area metropolitana di Genova sta mettendo in ginocchio tutto il sistema del soccorso e soprattutto del trasporto sanitario.

“Le pubbliche assistenze– afferma Lorenzo Risso, presidente regionale Anpas – sono praticamente impossibilitate a rispettare gli orari dei trasporti programmati per le visite ambulatoriali, dialisi, terapie oncologiche. Le conseguenze sono disastrose su più livelli: in primis per la salute dei nostri pazienti che debbono rinunciare alle terapie, ma anche per quanto riguarda la gestione degli appuntamenti a livello ospedaliero e per l’organizzazione interna delle nostre associazioni". 

Il disagio si ripercuote ovviamente anche a livello personale sia, come detto, sui pazienti ma anche sui volontari che, ricordiamo, compongono la maggioranza del personale di cui Anpas e le pubbliche assistenze si avvalgono per questo tipo di trasporti: “stiamo avendo anche parecchie defezioni da parte dei nostri volontari. Ognuno di loro dedica il proprio tempo libero all’associazione e, col rischio di restare imbottigliati a lungo nel traffico, diventa difficile per loro rispettare i propri orari di lavoro o rientrare da esso in tempi utili alla copertura dei servizi". 

Anche per quanto riguarda i servizi di urgenza questa situazione influisce in maniera pericolosa sull’intervento delle nostre squadre “le pubbliche assistenze liguri hanno sempre dimostrato di essere tra le più virtuose d’Italia per quanto riguarda il tempo che intercorre tra la chiamata al 112 e l’arrivo sul target. Le condizioni del traffico di queste settimane stanno ovviamente determinando grosse difficoltà su questo aspetto, in condizioni in cui anche un minuto in più o in meno può essere determinante per la vita di un paziente”.

Conclude Risso: “Stiamo valutando tutte le possibili azioni da intraprendere per la tutela della salute del cittadino. Nel frattempo invitiamo caldamente istituzioni e chiunque sia coinvolto in questo caos a collaborare per trovare una rapidissima soluzione prima che le conseguenze da drammatiche diventino addirittura fatali per qualcuno". 

Comunicato stampa

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