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Cronaca | 11 agosto 2020, 20:25

Cadavere in mare a Celle, dopo le impronte digitali pare essere in fase di risoluzione il "giallo"

Quest'oggi sono state rilevate le impronte dalla Capitaneria di Porto e dalla polizia scientifica che potrebbero portare a breve all'identificazione dell'uomo

Cadavere in mare a Celle, dopo le impronte digitali pare essere in fase di risoluzione il "giallo"

Pare essere in fase di risoluzione il caso legato all'uomo trovato in mare senza vita lo scorso giovedì pomeriggio a 3 miglia al largo di Celle Ligure.

Nella giornata di oggi la Capitaneria di Porto e la polizia scientifica hanno rilevato le impronte digitali che dovrebbero portare a breve ad una identificazione del deceduto.

Il medico legale Marco Canepa ieri durante l'esame autoptico ha evidenziato che tramite i tratti somatici l'uomo dovrebbe essere di nazionalità egiziana, che avrebbe poco meno di 30 anni, non sono stati rilevati traumi e che sarebbe morto per via di un annegamento visto che è stata trovata acqua nei polmoni.

Il dottor Canepa aveva inoltre prelevato i campioni per effettuare gli esami tossicologici ed istologici ed aveva effettuato un prelievo di sangue per l'esame del dna. Su disposizione del pm Elisa Milocco sono state quindi prese le impronte digitali.

L'uomo, che era stato trovato da un natante di passaggio che aveva prontamente avvisato la Guardia Costiera, non aveva con sé nessun documento o chiavi e indossava indumenti leggeri (pantaloni, slip, canottiera e camicia).

Del caso era stata informata anche l'Interpol.

Luciano Parodi

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