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Attualità | 30 novembre 2020, 18:00

Messa in sicurezza del campo nomadi, è scontro in consiglio comunale. Pd e Italia Viva: "Ipocrisia e strumentalizzazione. Ricatto politico della Lega a questa amministrazione"

Emendamento della Lega che passa con i voti della maggioranza e del M5S, contrario il sindaco. Ulteriore spaccatura interna nell'amministrazione Caprioglio

Messa in sicurezza del campo nomadi, è scontro in consiglio comunale. Pd e Italia Viva: "Ipocrisia e strumentalizzazione. Ricatto politico della Lega a questa amministrazione"

 Si accende il consiglio comunale di oggi a Savona in merito ai 60mila euro stanziati a bilancio dall'amministrazione per la messa in sicurezza del campo nomadi della Fontanassa a Savona derivanti dagli oneri di urbanistica e 90mila euro per un mutuo.

Un tema che nuovamente tiene banco nel comune capoluogo dopo che già nella precedente amministrazione l'argomento aveva visto creare una forte discussione da parte della Lega allora in minoranza e che nuovamente, ora che i membri del carroccio sono in maggioranza, ha dato luogo ad una polemica accesa grazie ad un emendamento del gruppo leghista.

Nella prima commissione consiliare della scorsa settimana proprio il consigliere leghista Emiliano Martino aveva puntato il dito contro l'amministrazione, visto che l'assessore Pietro Santi aveva specificato che i vigili del fuoco avevano eseguito un'accurata ispezione al campo nomadi per verificare se le normative di sicurezza erano ancora esistenti o meno ed erano uscite gravi problematiche sugli impianti elettrici e sulle fognature. La cifra stanziata sarebbe quindi servita per sanare l'irregolarità presente.

Ispezione che però era avvenuta nel 2016, ai tempi dell'amministrazione Berruti.

"E' 4 anni e mezzo che i vigili del fuoco hanno evidenziato una questione di sicurezza, questi sono cittadini savonesi che hanno doveri e diritti come tutti - spiega il consigliere della Lega Fiorenzo Ghiso -  sono due le problematiche: la prima è di mettere queste persone in una situazione di vita dignitosa oltre alla loro sicurezza, ci sono bambini, anziani e sappiamo qual è la loro situazione. Bisogna decidere se dargli una nuova collocazione o lasciarli lì, non chiediamo di spostarli immediatamente ma andare verso una situazione di legalità, tutto quello che insiste in quel parcheggio è in una violazione del puc, in uno stato di illegittimità. La situazione è vergognosa, siamo tutti responsabili di questa realtà".

Anche il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento (poi ritirato) che chiedeva lo spostamento delle cifre stanziate per le aree verdi e i campo giochi.

"C'è un'oggettiva situazione di degrado dell'area, ghettizzazione, emarginazione, una situazione sicuramente sociale ambientale disastrosa, l'intervento ci era stato detto che era necessario e la relazione dei vigili del fuoco è stata spacciata per recente ma invece è del giugno 2016, se questo intervento è necessario adesso doveva esserlo anche 4 anni e mezzo, quando invece la giunta aveva soprasseduto dicendo che sarebbe stato uno spreco - specifica il capogruppo pentastellato Manuel Meles -  E' chiaro che serve una risistemazione delle persone nel tessuto sociale della città tramite case popolari, finanziamenti per essere inseriti nel mondo del lavoro, istruzione".

"La giunta e questa maggioranza ha fatto già qualcosa per l'area, chi aveva case di proprietà è stato tolto dal campo, è stato fatto uno screening sui minori, il campo è stato controllato ed è stata fatta una diminuzione dei presenti, ci sono 16 persone e chi aveva i requisiti è stato messo in casa popolare, chi è ancora lì non hanno la volontà di avere un altro alloggio e vivere con i loro usi e consuetudini - continua il consigliere della lista civica del sindaco Alberto Marabotto - Ci sono delle problematiche sottolineate dal fonogramma dei vigili del fuoco e ci sono situazioni di degrado che devono essere nell'immediato sanate, non deve diventare un'area permanente, la zona deve essere ridestinata a parcheggio del campo di atletica, gli interventi di somma urgenza dovevano già essere effettuati".

Italia Viva e il Pd non le hanno mandate a dire contro la Lega stessa, che con questo emendamento ha ulteriormente destabilizzato la giunta Caprioglio che al suo interno ha proprio assessori leghisti che hanno votato favorevolmente la variazione di bilancio.

"Credo che ci sia della grande ipocrisia e grande strumentalizzazione. Mi pare che sia stata votata in giunta dove ci sono anche degli assessori leghisti. E' un argomento che viene bene solamente in campagna elettorale, ad inizio e a fine consigliatura, a nessuno interessa nulla di quello che interessa il campo nomadi - dice la capogruppo di Italia Viva Barbara Pasquali - Va indubbiamente risolta la problematica ma non con una variazione di bilancio fatta da voi maggioranza, ma mettendo insieme al tavolo i rappresentanti di quelle persone, confrontandosi su questo tema. Si vedono tutte le vostre contraddizioni politiche".

"Mi lascia perplesso entrare nel merito della questione della ratificazione di una deliberazione di giunta. Mi chiedo come si possa arrivare ad una perdita di tempo del genere, questa è una discussione che dovete fare voi nella vostra maggioranza, continuiamo a perdere tempo sulla pelle dei cittadini, trovare un emendamento della Lega a correggere un atto della giunta all'interno della quale la Lega è presente lo trovo assurdo - le parole del consigliere dem Paolo Apicella - Non posso non riconoscere che questo sia un intervento che prima o poi andasse fatto, detto dalle stesse persone che criticavano tutto questo, quando si trovano a dover amministrare la città si accorgono che diventano obbligatori. Non esiste una spiegazione politica a questi atteggiamenti, c'è un ricatto politico della Lega a questa amministrazione, solo per un tornaconto elettorale. Mi dispiace che il M5S si accodi alla Lega".

Alle parole delle consigliere Pd ha risposto Marabotto: "Con che faccia Apicella dice così, nel 2015 sono stati stanziati quei soldi da voi e il campo esiste dagli anni 90, chi ha governato fino a quell'anno? Avete governato voi. Ve ne siete accorti in quei 5 anni? Non avete fatto un tubo e la situazione era la stessa".

"Questo argomento viene affrontato in maniera superficiale, la discussione di oggi non è campo nomadi sì o no, qua si tratta soltanto di dare seguito a prescrizioni imposte per sanare una situazione di degrado e di sicurezza, un obbligo per chi amministra un comune. Mi ha stupito che fossero datate al 2016, questo intervento andava fatto, ma purtroppo questo tema è stato trattato sempre in maniera strumentale e demagogica e poi rimandato. Bisogna trovare una soluzione che risolva questa problematica" continua il consigliere di Vince Savona Luigi Bussalai.

"Ieri siamo andati a vedere com'era la situazione, abbiamo trovato un'area pulita e ordinata, mai sanificata dal comune però. Queste persone vivono da 35 anni e sono cittadini savonesi e hanno il diritto di avere una dimora sicura. Non è stato fatto nulla in 20 anni dalle amministrazioni della giunta di sinistra e da quella attuale. Bisognava provvedere immediatamente" critico il consigliere Silvio Rossi di Savona Capoluogo.

"Sono contrario agli emendamenti della Lega e del M5S, puntano l'attenzione su un tema sostanzialmente impopolare, magari per ottenere qualche risultato. E' una situazione che va affrontata, è importante chiudere quella partita con una responsabilità del comune e degli abitanti del campo stesso. Credo che valga la pena l'impostazione della variazione. Indispensabile confrontarci con gli abitanti del campo" conclude il capogruppo di Rete a Sinistra Marco Ravera.

Infine l'ultima parole all'assessore ai lavori pubblici Pietro Santi che non le ha mandate a dire al M5S: "Non ho spacciato nulla, io sono qua che lavoro tutto il giorno. Se i lavori non sono stati fatti nel 2016 il fonogramma dei vigili del fuoco è attualissimo, stanno elaborando il progetto i nostri uffici e credo che sia impossibile metterlo in discussione".

22 sono stati i voti favorevoli sull'emendamento della Lega, tre i contrari (sindaco Caprioglio, consiglieri Ravera e Dell'Amico), astenuto il consigliere Versace e 7 non hanno partecipato al voto (consiglieri Pd e Italia Viva).

Creandosi così un'ulteriore spaccatura creata dalla Lega stessa nei confronti della giunta Caprioglio.

 

Luciano Parodi

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