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Eventi | 24 dicembre 2020, 12:46

Babbo Natale in persona consegna le "Decobox" con le specialità alassine dell'Alberghiero e di Balzola

L'assessore Macheda e il preside dell'Alberghiero Salza ospiti di Radio Onda Ligure 101 per raccontare una bella esperienza, seppur in questo Natale 2020 un po' diverso dal solito

Tutto il materiale fotografico è stato realizzato e gentilmente concesso dal Prof. Paolo Tavaroli

Tutto il materiale fotografico è stato realizzato e gentilmente concesso dal Prof. Paolo Tavaroli

Niente pranzo di Natale (per ovvi motivi legati alle precise normative antiassembramento) presso l’Istituto Alberghiero di Alassio.

Ma docenti e studenti non si sono persi d’animo realizzando, anziché la tavolata benaugurante, delle deliziose specialità “take away”. Questi ricchi contenitori sono stati battezzati “Decobox”, perché contengono alcune di quelle specialità della tradizione insignite della Denominazione Comunale (De.Co.).

E per i dolci la scuola ha potuto contare su un “assist” davvero speciale: quello della pasticceria Balzola di Alassio, locale amato da Giuseppe Verdi e da Gabriele D’Annunzio, insignito del titolo di “Locale Storico d’Italia” (unico nome in provincia di Savona presente nella guida nazionale) e oggi gestito con la stessa passione di tutta la famiglia da Carlomaria Balzola, presidente della locale AssoRistoBar.

Balzola ha fornito il Pane del Marinaio, tipico dolce natalizio, e gli immancabili, irrinunciabili, Baci di Alassio. Ma per tutto il resto si sono rimboccati le maniche i giovanissimi cuochi dell’Istituto Alberghiero.

I ragazzi hanno assemblato le Decobox con le biscette di Solva, tipico dolce dai sentori di anice e finocchio che, secondo la leggenda, teneva le vipere lontane dalla frazione alassina, la galletta di Santa Caterina, dolce simbolo dell’omonima confraternita, i gumeletti di Borgo Barusso, variante locale del più famoso “gobeletto”, dolci a forma di cappello e ripieni di marmellata di albicocche, le pajette, fichi secchi confezionati nelle foglie di fico stesse e aromatizzati, il “panino ghiotto”, cioè le acciughe alla ligure, dette “pane del mare” in quanto garantirono la sopravvivenza a generazioni di pescatori, le sardine ripiene come si fanno solo nella regione alassina della Fenarina, le anciue fritte e tumatetta (acciughe fritte e salsa di pomodoro), il machetto (pasta d’acciughe al mortaio su crostini).

Il professor Massimo Salza, preside dell’Istituto Alberghiero di Alassio, e l’assessore alla scuola e al commercio del Comune di Alassio Fabio Macheda, sono stati ieri, 23 dicembre, ospiti di Radio Onda Ligure 101 per raccontare un po’ di questa bella esperienza.

Spiega l’assessore Macheda: “L’idea è partita, insieme all’Alberghiero, per ovviare a tutte le limitazioni imposte da quest’anno, tra cui la cancellazione della tradizionale fiera di Sant’Ambrogio, per noi molto importante. Si tratta di ricette tradizionali che hanno tutte oltre a una grande valenza in termini di gusto, anche un’importanza storica e culturale, una loro lunga storia alle spalle”.

Aggiunge il preside Salza: “Nel 2019 la cena di Natale con il Comune era stato un bellissimo momento per vivere il territorio e vivere la comunità. Chiaramente quest’anno ci dispiaceva non replicare l’evento quest’anno, così con l’assessore ci siamo seduti al tavolo e abbiamo pensato di allestire una forma di ‘asporto intelligente’, predisponendo queste scatole consegnate in giro da Babbo Natale in persona, che ha allietato questo momento”.

Gli ospiti alassini hanno salutato e ringraziato con affetto Nello Simoncini, che stranamente presenta una sorprendente somiglianza (del tutto casuale, sia chiaro) con il simpatico Babbo Natale giunto appositamente dalla Lapponia per recapitare le Decobox.

Redazione

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