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Sanità | 28 gennaio 2021, 08:54

Sanità, via al servizio di radiologia domiciliare nelle Rsa e nelle Rp per ridurre la pressione ospedaliera

111mila euro il costo del progetto dell'Asl2 che viene incontro così alle persone anziane e fragili e protegge gli ospedali e i pazienti dal rischio contagio

Sanità, via al servizio di radiologia domiciliare nelle Rsa e nelle Rp per ridurre la pressione ospedaliera

111mila euro per il progetto del reparto di Radiologia dell'ospedale San Paolo "Servizio pubblico di Radiologia Domiciliare", utile per effettuare gli esami ai pazienti nelle rsa e nelle residenze protette.

L'Asl2 ha deciso di dar vita a questo progetto visti i cambiamenti demografici, la crescita numerica della popolazione anziana e delle relative problematiche che si uniscono alle cronicità ed agli aspetti socio-economici che richiedono una differente modalità di erogazione dei servizi, rendendo così, come spiegato nella delibera, necessaria l'adozione di una strategia a lungo termine finalizzata all'integrazione tra nuove tecnologie ed assistenza continuativa.

"Evidenziati tutti i limiti, da ultimo l'attuale emergenza Covid-19, dell'organizzazione sanitaria "Ospedale-centrica" che necessita di un modello organizzativo innovativo al fine di realizzare, soprattutto per i servizi, una concreta integrazione ospedale-territorio e una definizione di tipologie differenziate di risposta in funzione dei diversi bisogni di salute, modulandone l'erogazione in relazione alle effettive necessità assistenziali di specifiche categorie di pazienti" viene spiegato nella delibera dell'Asl2.

Il trasporto dei pazienti fragili nei servizi radiologici ospedalieri potrebbe infatti rappresentare una delle maggiori difficoltà, a partire dagli ospiti delle RSA/RP, e quindi, la realizzazione di un servizio di radiologia domiciliare potrà offrire risposte personalizzate ai bisogni di ogni specifico utente anche direttamente al domicilio del paziente o in una struttura non ospedaliera o ambulatoriale.

Gli esami eseguiti in regime domiciliare potranno quindi evitare ospedalizzazioni incongrue e rendere il progetto sia efficace con risparmi derivanti dall'annullamento del rischio traumatologico correlato al trasporto e del rischio infettivologico da ICA (infezioni correlate all'assistenza), sia nell'attuale periodo pandemico, dalla riduzione della pressione sui servizi ospedalieri con conseguente contenimento dei costi e dei tempi di sanificazione delle sale diagnostiche.

Il progetto durerà fino al 31 dicembre 2021 e comprende l'acquisto di un tubo radiogeno ed accessori, rilevatore fiat panel con tecnologia DR (Direct Radiography), PC/tablet + Firewall + VPN + Router UMTS Telefono VoIP, 2 TSRM (dedicati), 1 operatore amministrativo (6h/settimana) e un corso di formazione del personale (finalizzato alla gestione degli aspetti relazionali con il paziente fragile).

Luciano Parodi

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