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Attualità | 01 dicembre 2021, 18:00

Pietra, sui debiti fuori bilancio De Vincenzi non ci sta: "Da Carrara insinuazioni e inesattezze, 'altre sedi' hanno già condiviso l’azione dell’Amministrazione"

Il sindaco: "A fronte dei plurimi chiarimenti già resi nel corso della seduta di Consiglio in argomento, si continua a voler far confusione, se non di peggio"

Pietra, sui debiti fuori bilancio De Vincenzi non ci sta: "Da Carrara insinuazioni e inesattezze, 'altre sedi' hanno già condiviso l’azione dell’Amministrazione"

 

"Ebbene, pur a fronte dei plurimi chiarimenti già resi nel corso della seduta di Consiglio in argomento, si continua a voler far confusione, se non di peggio, insinuando che non si comprende come sia 'arrivati a questa somma riconosciuta da pagare'. La risposta, come già detto, risiede nell’art. 194 del D.Lgs. 267/2000, al comma 1, lett. e) ove si definiscono le condizioni ed i presupposti per effettuare legittimamente il riconoscimento di debiti, mediante il richiamo ai fondamentali criteri dell’utilità e dell’arricchimento riscontrabili in concreto; ovvero, dove l’utilità è funzionale al beneficio conseguito dall’Ente (e conseguentemente dalla collettività) mentre l’arricchimento è legato all’onere sopportato dal terzo che ha eseguito la prestazione/fornitura nei confronti della pubblica amministrazione, il tutto da valutarsi attraverso un puntuale, analitico e documentato percorso istruttorio, finalizzato ad accertare in modo rigoroso la perdurante sussistenza dei suddetti presupposti (di diritto e di fatto)". Così Luigi De Vincenzi, sindaco di Pietra Ligure, replica a quanto dichiarato dal consigliere di minoranza Mario Carrara sul tema dei debiti fuori bilancio.

"All’esito di questo percorso di accertamento e verifica -puntualmente ed attentamente compiuto dal Comune di Pietra Ligure - è dunque scaturito l’ammontare delle somme da corrispondere, che pertanto nulla ha a che vedere con un procedimento 'induttivo' (come sostenuto dal Consigliere Carrara), ma semmai analitico e particolare, e che pertanto neppure si fonda su favoleggiati 'accordi' con i fornitori ma unicamente -e ben diversamente- su documentati e riscontrati elementi oggettivi (si aggiunga altresì che, nell’ambito della procedura messa in campo, neppure è possibile riconoscere L’utile di impresa, gli interessi sulle somme eventualmente dovute e/o le spese legali al riguardo sostenute) – commenta ancora il primo cittadino - Da qui, dunque, ed in tutta evidenza, le ragioni del perché non vi sia coincidenza tra le pretese avanzate dai fornitori e quanto poi in concreto riconosciuto a valle del suddetto procedimento, che come noto traguarda anche la prospettiva del migliore e più efficace presidio degli equilibri di bilancio".

"Quanto poi alle presunte risposte non ricevute da parte della maggioranza, e che per il Consigliere Carrara 'dovranno essere ricercate in altra sede', non deve sfuggire a nessuno che sulla pratica in argomento il Revisore dei Conti del Comune, non solo si è espresso favorevolmente, ma ha più volte sollecitato l’adozione della deliberazione di riconoscimento (proprio per mettere in sicurezza il bilancio dell’ente) e che proprio questa deliberazione (ex L. 289/2002) dovrà essere obbligatoriamente trasmessa alla Procura Regionale della Corte dei conti che espleterà tutti gli accertamenti ritenuti utili ed opportuni per verificare la piena conformità della dispiegata azione amministrativa; pertanto 'altre sedi' hanno già condiviso l’azione dell’Amministrazione che mi onoro di rappresentare, ed altre ancora verranno sicuramente interessate per dovere di legge, per cui se ancora altre ne vorrà individuare il Consigliere Carrara non saremo certo noi ad impedirglielo" ha infine concluso il sindaco di Pietra Ligure.

 

Redazione

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