"Il direttivo provinciale di Grande Liguria riprende l’articolo presente sul Corriere della Sera di questa mattina in cui un giornalista racconta di come, giunto al Santa Corona, abbia dovuto attendere per essere visitato. E lo fa per reiterare la polemica sulla mancanza di pronto soccorso ad Albenga e Cairo".
Cosi commenta in una nota il gruppo Noi Moderati - Liguria al Centro che aggiunge: "Poco importa se i numeri raccontano un’altra storia: gli accessi in quella giornata erano infatti sotto controllo e gestiti e assolutamente paragonabili a quelli della stessa giornata del 2019 quando era ancora operativo il punto di primo intervento ad Albenga che evidentemente non sgravava in alcun modo il pronto soccorso di Pietra Ligure".
"Il pezzo viene così strumentalizzato a piacimento pur sapendo che il problema principale dei Pronto Soccorso, ed in particolare di quelli di zone ad alta densità turistica, è quello dell’arrivo dei tanti codici bianchi che, come ormai si dovrebbe sapere, sono quelli meno gravi, che dovrebbero essere curati non in ospedale, e quindi lasciano il posto a chi ha maggiormente necessità di cure".
"Il giornalista stesso palesa la propria patologia essere lieve e quindi gestibile non in ospedale. 5 ore di attesa, dunque, in un Dea di II livello, sono tutt’altro che tante quando non si abbia urgenza. Parliamo di un centro nevralgico che gestisce “patologie tempo dipendenti” come ictus e infarti che quindi vanno affrontate nell’immediatezza per non causare problemi permanenti o perfino evitare il decesso dei pazienti".
"Peraltro, nella nota si evita prontamente di ricordare che una soluzione al problema degli ingressi “superflui” sia stato ben presente al nostro Presidente ed assessore alla Sanità Giovanni Toti, che ha difatti provveduto a programmare l’apertura di ospedali di comunità che possano alleggerire i Pronto Soccorsi dai casi non gravi. Se proprio si volesse fare un’osservazione utile, si potrebbe far riferimento alla carenza di sale di attesa e dei percorsi interni anche se, a dirla tutta, anche in questo caso si riceverebbe risposta da fatti concreti, da azioni messe in campo per il miglioramento della cura dei cittadini: sono già infatti previsti ampliamenti delle zone destinate alle emergenze".
"Insomma, appare evidente come quanto voluto denunciare da Grande Liguria sia invece mera mancanza di informazione o, più facilmente, un palese tentativo di acquisire visibilità e servirsi di una notizia da chi invece prova a ergersi quale conoscitore del mondo sanitario savonese", concludono dal gruppo Noi Moderati - Liguria al Centro.














