Ogni medaglia ha due facce. Anche il raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora che, se da una parte rappresenta un’opera molto attesa da lunghissimo tempo, dall’altra prevede l’esproprio dei terreni produttivi per consentire la creazione del nuovo tracciato del raddoppio ferroviario, rischiando la chiusura di aziende del comparto agricolo.
È ormai imminente, entro il primo trimestre dell'anno in corso, l’apertura all’iter autorizzativo per il raddoppio dei binari, con la conferenza dei servizi e la valutazione d'impatto ambientale, delle parti variate rispetto al progetto preliminare approvato dal Cipe.
D’altra parte, come sottolineato dal sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, la nostra parte di Liguria risulta isolata a causa di una rete viaria alquanto compromessa e il raddoppio ferroviario è certamente un’opera di grande rilevanza, ma senza dimenticare la necessità di realizzare nuovi collegamenti stradali fra il centro cittadino e la nuova stazione ferroviaria prevista a Bastia d'Albenga, valorizzare il tracciato che verrà dismesso con una nuova ciclovia, ma soprattutto tutelare le attività produttive che con l'esproprio dei terreni coltivati rischiano la chiusura.














