Si chiude con un’archiviazione il “caso container” per la vendita di generi alimentari della Noberasco, che aveva acceso il dibattito politico a Carcare. La polizia locale aveva sanzionato l’azienda con una multa da 5mila euro, in seguito a un controllo effettuato lo scorso marzo. Ora, però, il comune ha disposto ufficialmente l’archiviazione del procedimento, annullando la sanzione relativa a presunte irregolarità riscontrate in riferimento a specifici commi della legge regionale.
Come emerge dalla recente ordinanza dirigenziale, il container in questione — utilizzato per la vendita di generi alimentari — era stato autorizzato regolarmente con provvedimento del 12 dicembre 2024. La richiesta, presentata a nome della Noberasco per occupazione temporanea di suolo pubblico in via Maestri del Lavoro, aveva ottenuto parere favorevole della polizia locale e successiva approvazione amministrativa, con pagamento degli oneri previsti. La struttura, sebbene posizionato su area privata aziendale, insisteva su suolo classificato come pubblico, e la presenza era autorizzata dal 14 dicembre 2024 al 31 marzo 2025. Alla scadenza, è stato regolarmente rimosso.
La contestazione riguardava la presunta assenza della SCIA, perché — secondo il Comando — si trattava di un 'temporary shop', forma di commercio in sede fissa soggetta a segnalazione certificata di inizio attività. Tuttavia, come chiarito nell’ordinanza, questa interpretazione non è stata condivisa dagli uffici comunali, in quanto: l’attività si svolgeva in una struttura amovibile su area pubblica; la vendita era esercitata in presenza di licenza per il commercio itinerante; e, soprattutto, l’intera operazione si era svolta nei limiti di quanto autorizzato dal Comune stesso.
“L’attività risultava perfettamente coerente con l’autorizzazione concessa — si legge nel documento — mentre il Comando di polizia locale ha operato una diversa qualificazione giuridica, classificandola come commercio in sede fissa. Una lettura non condivisibile, poiché mancavano i requisiti essenziali per tale configurazione”.
Un passaggio dell’ordinanza sottolinea inoltre il legittimo affidamento generato dall’autorizzazione rilasciata: un cittadino non può essere sanzionato per aver operato nei limiti di un provvedimento autorizzativo espresso dalla stessa Amministrazione.
Sul piano politico, il sindaco Rodolfo Mirri ha colto l’occasione per replicare alle polemiche sollevate nei mesi scorsi: “Si tratta dell’ennesima brutta figura dell’opposizione, che ha montato un caso inesistente. Ancora una volta hanno preso un abbaglio”.














