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Eventi | 09 giugno 2025, 17:11

L'esordio letterario di Maurizio Carucci arriva a Finalborgo: il racconto di un viaggio a piedi e nell’anima venerdì 13 giugno

Si chiama "Non esiste un posto al mondo" il primo libro del frontman e cantante degli Ex-Otago

L'esordio letterario di Maurizio Carucci arriva a Finalborgo: il racconto di un viaggio a piedi e nell’anima venerdì 13 giugno

Un viaggio che inizia nella Marassi degli anni ‘90 e racchiude una storia universale: quella vera, divertita e tragica di due persone come tante, forse come tutti, che non sempre riescono a essere a loro agio in questa epoca.

E' un raccolto molto particolare quello che Maurizio Carucci, noto al grande pubblico come frontman degli Ex-Otago, porterà venerdì 13 giugno a Finalborgo, alle ore 18 presso il residence Cà di Nì nell’ambito della rassegna A Fugassa Letteraria, presentando il suo libro “Non esiste un posto al mondo”, in dialogo con Giulia Bernardi.

Pubblicato da Harper Collins nell’ottobre 2024, il libro è al centro di un tour in cui parole e musica si mescolano, dando vita a una narrazione che è anche spettacolo teatrale, diventato, dopo l'esordio del Teatro della Tosse di Genova, un racconto dal vivo: cinquanta minuti tra ironia e malinconia, riflessioni sull’ambiente, sul cibo e sulla ricerca di un senso più profondo nelle cose.

Il cuore del libro è il viaggio a piedi compiuto nel 2018 da Carucci e dalla compagna Martina, dalla loro casa in Val Borbera fino a Milano. “Siamo partiti da casa nostra, in Val Borbera, e siamo arrivati a Milano a piedi. Abbiamo chiuso casa, dato da mangiare agli animali e ci siamo messi a camminare verso una delle città più conosciute e collegate del mondo”, racconta l’autore.

Il cammino diventa così metafora di una ricerca esistenziale, vissuta giorno dopo giorno tra passi lenti, incontri, pensieri sparsi e una costante sensazione di mancanza. “Siamo un cumulo di lutti e di gioie, tenuto insieme con lo scotch. Pieni di buchi, di mancanze. È per questo motivo che partiamo. Per cercare qualcosa che si trova sempre in qualche altro posto, in qualche altra vita”.

A dare corpo allo spettacolo, diretto da Filippo Rossi, è la voce narrante di Carucci, accompagnata dal pianoforte e dai suoni delicati degli Ex-Otago in una versione intima, quasi sussurrata. Un racconto che tocca corde profonde e invita a guardarsi dentro, camminando insieme a chi ha deciso, per un po’, di rallentare il passo e perdersi per ritrovarsi.

Mattia Pastorino

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