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Eventi | 08 agosto 2025, 12:30

Dal trionfo in Champions alla libertà ritrovata: Loano applaude Michele Padovano

L’ex attaccante ha presentato il suo libro, ripercorrendo una carriera di successi ma anche 17 anni di calvario giudiziario conclusi con l’assoluzione piena

Da una delle gioie più grandi che un calciatore possa vivere al dolore di una privazione ingiusta: la parabola umana e sportiva di Michele Padovano sembra uscita da un romanzo, ma è storia vera. L’ex attaccante di Cosenza, Pisa, Napoli, Genoa, Reggiana e soprattutto Juventus – con cui conquistò la Champions League del 1996 segnando uno dei rigori decisivi nella finale di Roma contro l’Ajax – ha presentato a Loano il suo libro “Tra la Champions e la libertà”.

Nella suggestiva cornice dell’Orto Maccagli, affacciato sulla passeggiata a mare, Padovano ha ripercorso la sua incredibile vicenda: nel 2006, esattamente dieci anni dopo il trionfo europeo, l’arresto con accuse pesanti e infondate, l’esperienza del carcere – compreso il durissimo isolamento – e un processo interminabile. Un calvario giudiziario durato 17 anni, concluso solo nel 2023 con l’assoluzione piena.

Nel dialogo condotto brillantemente da Simone Tassara, con la collaborazione del giornalista Roberto Vassallo e la partecipazione dell’avvocato penalista Federico Farina – che ha illustrato nel dettaglio la vicenda giudiziaria – Padovano ha alternato pagine di dolore a momenti di leggerezza, raccontando aneddoti da spogliatoio, ma anche l’amore della moglie Adriana e la delusione per chi, nei momenti difficili, “è sceso dal carro del vincitore a velocità record”.

Tra i suoi veri amici, Gianluca Vialli: "È stato uno dei pochissimi che mi è stato vicino quando ero in carcere, telefonava sempre a mia moglie il giorno dopo che lei veniva a trovarmi per sapere come stavo. Ricordo il nostro abbraccio quando ci rivedemmo, finiti i miei domiciliari. Uno come Luca non morirà mai, per i ricordi e l'insegnamento che ha lasciato a tutti, non solo ad amici e compagni".

Non sono mancati i ricordi calcistici, compresi quelli dell’esperienza a Genova in una stagione travagliata con il Grifone, che Padovano considera comunque un momento importante della sua carriera. Toccante anche il ricordo dell’ex compagno di squadra Bergamini ai tempi del Cosenza, tragicamente ucciso, come accertato dopo un altro lunghissimo calvario giudiziario. Per onorarne la memoria, Padovano ha chiamato suo figlio Denis.

L'evento, ideato e organizzato da Simone Tassara insieme al Mondadori Bookstore di Loano e patrocinato dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune, ha registrato la presenza di un pubblico numeroso. Sul palco, a portare il saluto della città, il sindaco Luca Lettieri, presente nel corso della serata assieme al vicesindaco Gianluigi Bocchio e all’assessore Giovanni Battista Cepollina.

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