/ Politica

Politica | 12 gennaio 2026, 11:32

Attraversamento pedonale sull'Aurelia ad Albissola, la minoranza: "Cancellato nella notte, ci sentiamo presi in giro"

Lo scorso marzo il passo indietro della giunta sulla soppressione. Era stata lanciata anche una raccolta firme

Continua a far discutere l'attraversamento pedonale sull'Aurelia tra Piazza Rossello e Piazza Sisto IV ad Albissola Marina.

Dopo le polemiche dello scorso anno per la decisione della giunta di dar vita, dopo aver ricevuto il nulla osta di Anas, alla soppressione, poi non avvenuta, la minoranza riparte all'attacco visto che questa notte le strisce sono state cancellate dalla sede stradale.

"Ad Albissola Marina non è tanto la soppressione di un attraversamento pedonale a colpire a questo punto, quanto il modo in cui essa è avvenuta. Una decisione eseguita nel silenzio, in una notte qualunque, senza preavvisi, senza comunicazioni ufficiali e soprattutto senza quel confronto che a marzo era stato proposto dalla minoranza e accettato e promesso dalla maggioranza stessa e indicato come fondamento di un accordo politico e istituzionale - spiegano i consiglieri di 'Albissola Tradizione e Futuro', il capogruppo Giovanni Siri, Deborah Borghi e Michela Moretti Girardengo - Il primo marzo 2025, a seguito di un’intesa pubblicamente dichiarata, la minoranza consiliare aveva annullato una manifestazione già calendarizzata, confidando nell’impegno dell’amministrazione a non procedere alla cancellazione delle strisce pedonali sull’Aurelia e ad avviare un tavolo di lavoro condiviso sulla viabilità. In quella stessa data, anche il sindaco Gianluca Nasuti aveva formalmente indicato sui giornali l’intenzione di non procedere alla soppressione dell’attraversamento, rafforzando l’idea di una pausa di riflessione e di un percorso condiviso mai avviato".

"Poi, senza alcun avviso, questa mattina le strisce sono scomparse. Nessuna mail, nessuna convocazione, nessuna spiegazione preventiva. Solo l’evidenza, al mattino, di un attraversamento cancellato, come se quel dialogo annunciato non fosse mai esistito, come se quell’accordo non fosse mai stato proposto - proseguono dal gruppo di opposizione - Un atto che, al di là delle motivazioni tecniche o delle competenze degli enti coinvolti, apre una questione di metodo che non può essere liquidata con leggerezza. A rendere il quadro ancora più delicato c’è il fatto che quella scelta è arrivata ignorando una mobilitazione reale e documentata: le firme di numerosi cittadini albissolesi contrari alla 
soppressione dell’attraversamento, che avevano chiesto soluzioni alternative e più sicure. Non un gesto simbolico, ma una richiesta esplicita di ascolto su un tema che riguarda la sicurezza quotidiana delle persone, i loro stili di vita e le loro possibilità. (Va sottolineato che ad oggi il sottopassaggio resta in condizioni discutibili e inutilizzabile per passeggini, bambini in carrozzina e persone con handicap)".

"Da sottolineare inoltre che il 29 si è regolarmente svolto il Consiglio comunale. In quella sede il sindaco ha avuto modo di intervenire e di esprimere le proprie considerazioni su i lavori previsti per il 2026, ma in nessun momento è stata fatta alcuna comunicazione rispetto all’imminente cancellazione dell’attraversamento pedonale, neanche al momento della comunicazioni del Sindaco - specificano Siri, Borghi e Moretti Girardengo - Un silenzio che pesa, perché avvenuto nel luogo istituzionale per eccellenza del confronto democratico, e che rende ancora più incomprensibile e grave quanto accaduto nelle ore successive. Il disagio che emerge non è fatto di toni urlati o di polemiche sterili, ma di una sensazione diffusa di essere stati presi in giro. Da un lato, dichiarazioni pubbliche e impegni riportati dalla stampa che invitavano alla fiducia e alla sospensione della protesta; dall’altro, un’azione rapida e silenziosa che ha di fatto reso inutile ogni attesa di confronto".

"In questo contesto, la minoranza consiliare ribadisce con chiarezza di essere e rimanere fermamente contraria a questa scelta, ritenuta sbagliata nel merito e nel metodo. Oggi si trova inoltre in una situazione di evidente imbarazzo politico e istituzionale, amareggiata e svilita dai continui modi con cui il proprio ruolo viene sistematicamente ignorato. Il lavoro svolto risulta ancora una volta totalmente vanificato, privo di qualsiasi reale possibilità di incidere o contribuire a scelte condivise - concludono da 'Albissola Tradizione e Futuro' - Una condizione che alimenta la percezione di uno scarso rispetto del ruolo dell’opposizione e restituisce l’immagine di una maggioranza percepita come arrogante, chiusa e poco incline al confronto, anche quando questo viene pubblicamente dichiarato. Più che un accordo, quello annunciato a marzo appare oggi come una rappresentazione grottesca, una messa in scena ambigua e discutibile, degna di un cartone animato: una stretta di mano, promesse rassicuranti e, dopo, il colpo di scena consumato nel silenzio della notte. Con la differenza che qui non ci sono personaggi di fantasia, ma cittadini reali, firme ignorate e un confronto promesso che si è dissolto. E quando la politica smette di parlare con le persone e inizia a sorprenderle alle spalle, la fiducia non svanisce di colpo: si sgretola lentamente, lasciando dietro di sé solo amarezza e distanza".

Luciano Parodi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium