Nella lingua locale, “parlare di Savona” può significare sia avere la città come argomento sia “parlare come si parla a Savona”. L’iniziativa in programma punta a unificare questi due significati, offrendo un percorso che unisce storia cittadina e documentazione linguistica.
Dal primo documento locale in volgare, risalente al 1180, fino ai giorni nostri, l’evento ripercorre la storia di Savona attraverso la lingua: da Paxia e il libro del Podestà (1250), a Michele da Cuneo (1495), Agostino Abate (1570), Nidalmo Lileo (1824-1836) e Giuseppe Cava.
La Società Savonese di Storia Patria, da decenni impegnata nello studio del dialetto dal punto di vista linguistico, storico e didattico, ha sviluppato anche i corsi Pitch – Parlemmo in ti caruggi, che seguono tecniche di apprendimento simili a quelle delle lingue straniere.
L’evento vedrà protagonista Furio Ciciliot, madre lingua savonese, che terrà la conversazione “parlando come si parla a Savona”. Appuntamento sabato 16 gennaio alle ore 16.00, alle Cellette della Fortezza del Priamàr. L’iniziativa è organizzata da Qui-Arte e rappresenta un’occasione unica per scoprire la storia della città attraverso la sua lingua.














