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Eventi | 15 gennaio 2026, 20:08

Savona ricorda l’affondamento della m/n Tito Campanella: l’appuntamento è il 17 gennaio

Dopo 42 anni, la memoria non si esaurisce e la battaglia continua

Savona ricorda l’affondamento della m/n Tito Campanella: l’appuntamento è il 17 gennaio

Il 14 gennaio 1984 la nave mercantile Tito Campanella affondò e scomparve in modo misterioso e mai chiarito nel Golfo di Biscaglia. Non vennero recuperati né i rottami dell’imbarcazione né i corpi dei 24 membri dell’equipaggio, mentre l’allarme fu colpevolmente diffuso solo otto giorni dopo il naufragio. La tragedia portò con sé le vite di 24 marittimi italiani: siciliani, sardi, pugliesi, campani, toscani e nove liguri, tra cui tre genovesi, tre spezzini e tre savonesi. Dalla provincia di Savona persero la vita il radiotelegrafista Pier Giovanni Dorati, 50 anni, di Albissola Marina, il primo macchinista Antonio Gaggero, 59 anni, di Celle Ligure, e il giovane motorista Marco Incorvaia, 22 anni, di Savona.

A quarantadue anni di distanza, il ricordo e la battaglia per la ricerca della verità e della giustizia per quelle persone, vittime di morte sul lavoro, proseguono nonostante indagini e processi conclusisi con una sentenza di proscioglimento degli imputati in appello. A partire dal 40° anniversario della scomparsa della nave, sono stati numerosi i momenti di commemorazione promossi dal comitato dei familiari, tornati a riunirsi per non dimenticare quello che resta, a tutti gli effetti, un rompicapo irrisolto, uno dei tanti del nostro Paese. Tra questi si ricordano il convegno del 6 aprile 2024 e l’inaugurazione della piastrella con i nomi dei membri dell’equipaggio della Tito Campanella, avvenuta il 18 gennaio scorso.

Proprio in quel luogo, situato sotto la Torretta presso Largo Marinai d’Italia, sabato 17 gennaio alle ore 10.45 il comitato tornerà a riunirsi alla presenza delle rappresentanze delle sezioni savonesi dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) e della Guardia Marina Nazionale, oltre a tutti coloro che vorranno partecipare al ricordo e alla testimonianza di una tragedia che ancora oggi resta senza verità e giustizia.

La mattinata sarà anche l’occasione per ricordare un’altra disgrazia in parte dimenticata, nella quale la gente di mare savonese pagò un duro tributo: il naufragio della motonave Levante, affondata davanti ad Arbatax, in Sardegna, con 12 vittime, delle quali furono recuperate solo cinque salme, tra cui il savonese Emilio De Gregori. Verrà inoltre ricordata un’altra tragedia del mare, quella della Marina d’Equa, avvenuta nel 1981 nel Golfo di Biscaglia, che causò 30 vittime.

La lapide dedicata alla Tito Campanella sarà benedetta da don Angelo Magnano. Al termine della cerimonia sarà possibile trasferirsi presso la Sala Stella Maris per un piccolo rinfresco, proseguendo la mattinata all’insegna della solidarietà in un luogo da sempre considerato un “rifugio” per la gente di mare.

All’iniziativa sarà presente anche l’associazione Stella Maris con il presidente Maurizio Turboni, la cui collaborazione è stata fondamentale per la realizzazione dell’evento dell’aprile 2024 in occasione del 40° anniversario del naufragio, e con la “campana” di don Mario Genta, che scandirà con i suoi rintocchi la lettura dei nomi dei 24 marittimi della Tito Campanella.

Redazione

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