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Savona | 25 gennaio 2026, 12:55

Incontro con Gianni Oliva per gli studenti dell’ISS Boselli Alberti Mazzini Da Vinci

Lo scorso 23 gennaio un appuntamento all'insegna della storia, della memoria e della coscienza civile

Incontro con Gianni Oliva per gli studenti dell’ISS Boselli Alberti Mazzini Da Vinci

Venerdì 23 gennaio gli studenti delle classi VA Servizi Commerciali e VA Ottici e Odontotecnici dell’ISS Boselli Alberti Mazzini Da Vinci hanno partecipato a un incontro con lo storico Gianni Oliva, che ha dedicato un’ora del suo tempo a un dialogo sulla storia del Novecento, in vista dell’esame di maturità.

Al centro della riflessione, l’armistizio di Cassibile, annunciato agli italiani l’8 settembre 1943, una data che segna uno dei passaggi più complessi e controversi della storia nazionale. L’evento, spesso percepito dalle giovani generazioni come un riferimento lontano e astratto, è stato analizzato come momento chiave nella costruzione dell’identità politica e civile del Paese.

Gianni Oliva ha sottolineato come la storia non sia mai una semplice sequenza di fatti, ma una narrazione che nasce dalle domande del presente, secondo la celebre definizione dello storico Marc Bloch. Interpretare l’8 settembre esclusivamente come l’inizio del riscatto antifascista rischia, secondo Oliva, di semplificare una realtà molto più ambigua, caratterizzata da smarrimento, silenzio e scelte spesso dettate più dal caso che da una consapevole adesione politica.

La cosiddetta “scelta resistenziale”, ha ricordato lo storico, coinvolse inizialmente una minoranza della popolazione, mentre la maggior parte degli italiani visse quel momento in una condizione di incertezza e attesa. Anche testimonianze di personaggi noti, come Raimondo Vianello, mostrano quanto l’educazione e il contesto culturale abbiano inciso sulle decisioni individuali.

L’incontro si è concluso con una riflessione sul ruolo della storia nella formazione delle giovani generazioni. Come strumento di educazione alla cittadinanza, lo studio del passato deve insegnare a prendere posizione in modo consapevole. In questo senso, Oliva ha richiamato la poesia del pastore luterano Martin Niemöller, monito contro l’indifferenza e l’inerzia morale.

Un messaggio chiaro è emerso dal confronto: solo una memoria critica e vigile può contribuire a costruire una coscienza civile solida, capace di leggere il presente senza rimuovere le responsabilità del passato.

Redazione

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