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Attualità | 05 febbraio 2026, 15:20

Traffico mezzi pesanti sul Cadibona. Provincia: "Si potrebbe concordare un trattamento specifico e dare le risorse per abbassare il differenziale tra l’utilizzo dell’autostrada e il transito sulla Sp29"

Olivieri: "La misura permetterebbe di disincentivare il traffico di attraversamento e di generare risorse, derivanti dal risparmio chilometrico, da destinare al mantenimento in efficienza dell’infrastruttura"

Traffico mezzi pesanti sul Cadibona. Provincia: "Si potrebbe concordare un trattamento specifico e dare le risorse per abbassare il differenziale tra l’utilizzo dell’autostrada e il transito sulla Sp29"

Si riunisce il tavolo del porto di Savona con diverse tematiche al centro della discussione tra le più pressanti quella legata al transito dei mezzi pesanti sulla Sp29 del Cadibona. 

Dopo l'incidente sull'A6 di martedì scorso con la chiusura del tratto in direzione Savona e un camion in avaria sulla provinciale che ha mandato totalmente in tilt la viabilità, la criticità è ritornata nuovamente a farsi sentire. 

A partecipare la Provincia, i Comuni di Savona, Vado Ligure, Albissola Marina, Albisola Superiore, Bergeggi e Quiliano, le associazioni di categoria e la Capitaneria di Porto di Savona. All’incontro erano presenti anche il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, accompagnato dal Segretario Generale Tito Vespasiani, il componente del Comitato di Gestione rappresentante del territorio savonese Mattia Minuto e il direttore dello Scalo di Savona-Vado, Paolo Canavese. 

"La convocazione è stata utile per condividere un aggiornamento complessivo sui collegamenti intermodali e ferroviari e sulle opere infrastrutturali connesse ai flussi da e verso l’hinterland, oltre che sugli interventi migliorativi finalizzati alla tutela della parte superficiale e sommersa del Mar Ligure Occidentale - spiegano dalla Provincia - Il relativo Sistema Logistico continua a registrare una crescita significativa: nel 2025 sono stati movimentati quasi 3 milioni di TEU, con gli scali di Savona-Vado che evidenziano un incremento superiore al 58,4% rispetto al 2024. Un trend positivo che si inserisce nel percorso di avvicinamento all’adozione del nuovo Piano Regolatore Portuale, prevista entro la fine dell’anno". 

"È necessario valutare con attenzione la possibilità di un intervento coordinato e immediato, per quanto di competenza, per dotare i porti di Savona-Vado di adeguate aree buffer, in grado di ridurre l’impatto dei flussi di traffico sulle 24 ore - ha detto al presidente della Provincia Pierangelo Olivieri - Questo approccio consentirebbe di migliorare l’efficienza del sistema logistico e, al contempo, di tutelare il territorio. In alternativa, tra le richieste più ragionevoli, si potrebbe concordare con Autostrade un trattamento specifico e dare, da parte del Sistema, le risorse per abbassare il differenziale tra l’utilizzo dell’autostrada e il transito sulla SP29. La misura permetterebbe di disincentivare il traffico di attraversamento e di generare risorse, derivanti dal risparmio chilometrico, da destinare al mantenimento in efficienza dell’infrastruttura"

Luciano Parodi

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