I gruppi leader dell’energia e del trattamento dei rifiuti hanno espresso il loro interesse per la realizzazione di un termovalorizzatore in Liguria e la Val Bormida resterebbe uno dei siti ritenuti più interessanti. Un’ipotesi che però trova l’ostacolo della popolazione che, organizzata in comitati, osteggia la realizzazione dell’impianto ritenendolo dannoso per le persone e il territorio.
A distanza di qualche settimana dall’incontro con i comitati, durante la sua visita a Bragno, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci fa il punto sull’iter per la realizzazione del termovalorizzatore.
"Sono arrivate sei manifestazioni di interesse – spiega Bucci - Questo dimostra che c'è attenzione per la realizzazione dell'impianto che porta benefici importanti: la riduzione della Tari, energia che poi può essere utilizzata dai cittadini stessi e che può essere usata direttamente dai cittadini oppure viene venduta ma sempre a beneficio di questi ultimi. Dove si farà il termovalorizzatore ci sarà sicuramente un effetto compensativo con le opere infrastrutturali che vengono fatte a beneficio del territorio. Inquinamento non ce n'è. E lo dico perché ormai la tecnologia è avanzata. Capisco invece che la gente non ci creda e sia scettica".
Il governatore torna poi sul confronto avuto con i cittadini durante la sua precedente visita nella frazione valbormidese.
"Il giorno che sono venuto a Bragno – prosegue - ho avuto una bella discussione con le persone, gentile e senza toni esagerati, ma kè evidente che c'è una scarsa fiducia nel fatto che questi impianti possano veramente essere puliti. In realtà è così. Ci sono in tutto il mondo, un esempio è quello di Copenaghen e, a Roma il sindaco del PD farà il termovalorizzatore".
Bucci sottolinea però anche la necessità di trovare un punto di equilibrio con il territorio, pur ribadendo la necessità per la Regione di dotarsi dell’impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti. L'Agenzia regionale è pronta per il passo successivo alla manifestazione d'interesse ovvero il bando di gara che dovrebbe essere pubblicato a breve.
"Rispetto però la volontà della gente e devo trovare il consenso. In Liguria ci sono 7-8 posti, anche nel Comune di Genova ne abbiamo trovato uno, oltre Scarpino. L'iter sarà questo: tra circa 15 giorni uscirà il bando della gara che durerà 2 o 3 mesi e entro giugno bisognerà avere non solo le aziende interessate ma anche il consenso. Se non riusciamo a trovare nessun consenso dobbiamo fare una scelta noi perché la Regione ha bisogno del termovalorizzatore. Entro fine anno dobbiamo avere il progetto e la scelta del posto, ci sarà poi un anno di procedure amministrative e poi i lavori. Dove sarà fatto al momento non lo so ma teniamo presente che sono posti di lavoro e 450 milioni di investimento che vanno sul territorio. Pensiamo soltanto al tempo di costruzione, ci sono imprese che lavorano e un indotto".
In conclusione, il presidente della Regione richiama anche la necessità di valutare l’impatto economico dell’investimento e il futuro del territorio.
"Bisogna stare attenti – conclude Bucci - se la non confidenza o una paura vale 450 milioni o se invece bisogna fare il conto su quello che è realmente dal punto di vista tecnico scientifico il risultato. Che ci sia un territorio che ha sofferto in passato sono io il primo a dirlo avendoci lavorato 9 anni. So che la situazione è critica e non neghiamo questo fatto, però non vuol dire che non si possano fare cose migliori e fatte bene. Si riconoscono gli errori del passato e si va avanti con la sicurezza che non vengano più fatti. Se poi la Val Bormida si rifiuta completamente lo faremo da un'altra parte ma il messaggio che viene lanciato è che la Val Bormida rifiuta gli investimenti. Ma rispettiamo i cittadini e noi siamo qui per loro".














