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Politica | 27 marzo 2026, 11:46

Savona, approvato il rendiconto 2025, avanzo di 4 milioni e 696mila euro

L'assessore Auxilia: "Incremento delle entrate correnti, non solo senza aver aumentato le tasse, ma addirittura dopo aver reintrodotto agevolazioni a favore dei ceti più deboli"

Savona, approvato il rendiconto 2025, avanzo di 4 milioni e 696mila euro

La giunta comunale di Savona approva il rendiconto di bilancio dell'esercizio finanziario 2025 indicatori ritenuti di salute finanziaria ritenuti ottimi dalla giunta (fondo cassa al 31 dicembre a 23 milioni e 898mila euro) e che registra, al netto degli investimenti, un continuo incremento delle entrate correnti (75 milioni nel 2025 rispetto a 73,8 milioni del 2024) e della spesa corrente che si attesta a 72,6 milioni (66,2 milioni nel 2024).

Il risultato di amministrazione, in continuità con gli esercizi precedenti, è ampiamente positivo e si attesta a 24,3 milioni di euro (nel 2024: 26,6 milioni; nel 2023: 23,47) con un avanzo libero di 4 milioni e 696mila euro, altro indicatore di salute di bilancio. Nelle prossime settimane la giunta, in previsione del passaggio in Consiglio comunale, sarà al lavoro per individuare le aree di intervento su cui impiegare queste risorse. Il documento ora va ai revisori, successivamente all'esame della Commissione competente.

L'avanzo è dovuto, oltre al risultato di amministrazione di segno positivo, alla liberazione di accantonamenti obbligatori per 658mila euro, come il Fondo contenzioso che è passato da 1,2 milioni a 670mila euro, visto che il rischio per vertenze legali si è dimezzato, e a economie di spesa legate alla cancellazione di residui passivi per 918mila euro e a una tendenza positiva delle entrate correnti.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato che conferma il fatto che Comune ha un bilancio sano e strutturalmente solido - dice l'assessore al Bilancio Silvio Auxilia – Inoltre, registra, un ulteriore aumento delle entrate correnti, non solo senza aver aumentato le tasse, ma addirittura dopo aver reintrodotto agevolazioni a favore dei ceti più deboli sia per quanto riguarda l'accesso ai servizi socio-assistenziali sia mediante l’estensione dell'esenzione dell'addizionale Irpef per sostenere le fasce più bisognose. Parallelamente sono aumentate anche le spese, il che significa che sono stati aumentati i servizi in favore del cittadino nelle diverse forme. Questi sono dati che potranno essere oggetto di approfondimento in visto del prossimo bilancio di previsione”.

Elena Romanato

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