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Curiosità | 07 maggio 2026, 08:00

Sassello, patto di amicizia e collaborazione con São João Batista in Brasile: nel 1836 sassellesi emigrarono nel comune brasiliano

Indirizzo favorevole al futuro gemellaggio in consiglio comunale. Nel novembre 2024 la visita di un parente di Antonio Lorenzo Caviglia che partì 190 anni fa

Nella foto Charles Caviglia Boni e l'ex Commissario Giorgio Ariberto Moranzoni

Nella foto Charles Caviglia Boni e l'ex Commissario Giorgio Ariberto Moranzoni

Il Comune di Sassello e di São João Batista in Brasile rafforzano il loro rapporto che verrà consolidato con un vero e proprio gemellaggio.

Nel consiglio comunale di lunedì è stato infatti dato un indirizzo favorevole alla sottoscrizione di un patto d'amicizia e collaborazione con il comune brasiliano dello stato di Santa Catarina italianizzato come San Giovanni Battista.

Parte della mesoregione della Grande Florianòpolis e della microregione di Tijucas, venne fondata il 19 luglio 1836  dal capitano João de Amorim Pereira, che portò lì un primo gruppo di immigranti, 186 coloni giunti dall'allora Regno di Sardegna reclutati da una società di colonizzazione. Nacque grazie a 132 di questi (che partirono da Genova) infatti la prima colonia italiana dello Stato di Santa Catarina (la Colonia Nova Italia) di cui fecero parte soprattutto migranti in arrivo dal basso Piemonte e dalla Liguria, proprio dal comune sassellese tra i quali le famiglie Caviglia e Zunino.

Nel febbraio del 2025 in Comune si era tenuta la consegna all'allora Commissario Giorgio Ariberto Moranzoni delle bandiere del Brasile e dello Stato di Santa Caterina che erano state inviate da Charles Caviglia Boni, in rappresentanza di Adanpib (Associazione dei discendenti e amici del nucleo pioniere dell'immigrazione italiana in Brasile), il quale nel novembre del 2024 era stato proprio in visita a Sassello alla ricerca delle sue radici ed in quella occasione aveva visitato anche il museo Perrando e la biblioteca lasciando in dono alcune pubblicazioni sulla città di San Giovanni Battista. Uno dei discendenti di Caviglia Boni fu Antonio Lorenzo Caviglia (Cavilha) che partì da Sassello 190 anni fa.

"Essere nella città dove viveva il mio antenato è stata un'esperienza indescrivibile. Ho scoperto che i Cavilha erano fabbri e che l'economia locale era trainata dall'industria siderurgica" aveva dichiarato dopo aver incontrato l'ex Commissario e l'ex sindaco Daniele Buschiazzo.

Luciano Parodi

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