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Cronaca | 22 giugno 2026, 09:58

Parte con l'aereo e torna a ironizzare l'autore del video choc dopo l'incidente mortale di Ceriale: "Remigrazione, l'Italia ci odia... Meno male che prendo tutto sul ridere"

Torna in un video l'autore dei filmati, postati sui social, in cui rideva della morte di Sofia Barbieri, travolta dall'auto in cui era passeggero. Dopo le minacce, il giovane dice di essere partito per il Portogallo e torna a deridere l'episodio

"Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta l'Italia ci odia, remigrazione". Comincia con queste parole uno degli ultimi contenuti diffusi sui social dal giovane responsabile dei filmati al centro delle polemiche dopo il tragico incidente della notte tra venerdì e sabato a Ceriale.

Nello schianto, avvenuto poco dopo l'una, ha perso la vita la giovane Sofia Barberi, che avrebbe compiuto 23 anni il 26 giugno. Con lei, sullo scooter, l'amica Emma, rimasta gravemente ferita: ora è ricoverata in Rianimazione con prognosi riservata, dopo un lungo intervento chirurgico. Alla guida dell'utilitaria una ragazza diciannovenne, patente conseguita appena tre mesi prima, risultata negativa ai test su alcol e droghe e denunciata per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime. Il fascicolo è in mano alla Procura di Savona.

Nel video, pubblicato su uno dei suoi profili, il ragazzo si filma poco prima di salire a bordo di un aereo di una compagnia low cost. A fare da commento sono le sue stesse parole, con cui torna sull'accaduto: "Mi ha rovinato la vita sto incidente. Mi tocca cambiare vita, guarda qua, porca p... Meno male che prendo tutto sul ridere, se no qua".

A colpire è soprattutto la leggerezza del tono, in stridente contrasto con la gravità di una vicenda che ha causato la morte di una ragazza e il ricovero di un'altra in condizioni serie. Una tragedia che continua a turbare l'intera comunità (Sofia, molto conosciuta in paese, lavorava in un Caf ed era figlia dell'assessora comunale ai Servizi sociali, Barbara De Stefano) e sulla quale proseguono gli accertamenti.

Ancora più discusso è il finale del filmato. Dalla scaletta dell'aereo, durante l'imbarco, il giovane ripete ridendo: "Remigrazione, remigrazione"; richiamo a uno degli slogan del generale Roberto Vannacci e del movimento Futuro Nazionale.

Quanto alla meta del viaggio, sarebbe il Portogallo. Lo lascia intendere lo stesso ragazzo che, replicando ai commenti sotto uno dei suoi video ha scritto: "Ve la siete girata come volete, e vabbè, un saluto dal Portogallo".

IL VIDEO: 

Sullo sfondo di questi ultimi post c'è anche il clima teso creatosi attorno alla sua persona dopo la circolazione dei primi filmati. Domenica sera alcune persone si sarebbero infatti riunite nei pressi della sua abitazione, spingendolo a richiedere l'intervento dei carabinieri per il timore di conseguenze, dopo l'ondata di sdegno e rabbia divampata in rete e non solo. Gli occupanti dell'auto che ha travolto la ragazza, che viaggiava in scooter con l'amica, hanno rischiato il linciaggio sul posto, subito dopo lo schianto. 

Proprio in quelle ore il giovane aveva pubblicato un secondo filmato, stavolta di scuse: "Quel video non rispecchia certo il mio pensiero. Non mi sono reso conto di quello che ho detto. Ero ubriaco. Sono pentito e sto male. Non sono un mostro. Chiedo scusa". E ancora: "Sto subendo minacce di morte gravissime. Dovrò tutelarmi per vie legali. Una situazione terribile. Non sono un mostro, soffro anche io per la ragazza".

Poi, però, il nuovo filmato con gli sfottò e le parole di derisione, mentre si filma nell'atto di imbarcarsi su un aereo.

Intanto la comunità si prepara a stringersi attorno alle due famiglie, della vittima e della giovane gravemente ferita. Per questa sera, alle ore 21, è in programma una camminata silenziosa con ritrovo in Piazza della Vittoria a Ceriale. A promuoverla non sono le istituzioni ma un gruppo di cittadini, che la descrivono come un gesto spontaneo: un'iniziativa nata "da chi, semplicemente, ha sentito il bisogno di esserci". Ai partecipanti viene chiesto di portare un palloncino bianco, in memoria di Sofia e come segno di vicinanza a Emma, ancora ricoverata. L'invito, diffuso sui social nelle ultime ore, è a fermarsi e a restare in silenzio, "per educazione, per rispetto".

Redazione

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