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Attualità | 01 luglio 2026, 09:59

Savona, riapre la Casa delle AUTonoMie: "Non vedevamo l'ora di riprendere il nostro progetto"

Inaugurato l’appartamento di piazza Martiri della Libertà dell’associazione “Guardami negli occhi”. Otto ragazzi con autismo tornano a vivere un percorso verso l’indipendenza grazie alla collaborazione tra enti, educatori e famiglie

Savona, riapre la Casa delle AUTonoMie: "Non vedevamo l'ora di riprendere il nostro progetto"

Una nuova casa per l'autonomia di giovani con autismo. Ieri pomeriggio, 30 giugno, nell’appartamento di Piazza Martiri della Libertà a Savona, si è riaperta una porta. E con quella porta è tornata a vivere la “Casa delle AUTonoMie” dell’Associazione Autismo Savona “Guardami negli occhi” APS. 

Il progetto si era interrotto a gennaio, con la scadenza del contratto di locazione della precedente casa in via Ratti. Da allora, per otto ragazzi, per le loro famiglie, per gli educatori, c’è stato un vuoto. Un vuoto che, per fortuna, è stato colmato con una nuova casa.

L’inaugurazione ha visto al centro della stanza gli enti che rendono concreto quello che chiamiamo “Progetto individualizzato di vita”: Fondazione De Mari, Cooperativa Sociale Progetto Città, Comune di Savona, Consulta per le Politiche di Inclusione Sociale, dell’Accoglienza e del Benesser-ci, Asl 2. Con loro, i partner e i sostenitori che giorno dopo giorno aiutano a tenere in piedi questo sogno.

A tagliare il nastro, poi, e a prendere la parola chi questa casa la vive davvero: Marco Bellisimo, uno degli 8 ragazzi protagonisti del progetto, ha detto semplicemente: “Grazie per averci accolti in questa casa stupenda. Non vedevamo l’ora di riprendere”.

“Siamo felici di avervi con noi così numerosi in questo momento importantissimo per i nostri ragazzi- dice Federica Momgiardini, presidente dell’Associazione - Devo dire grazie a Fondazione De Mari, Progetto Città, Comune di Savona, Consulta e Asl 2, che con il loro sostegno rendono possibile questo progetto finalizzato a costruire l’indipendenza dei nostri figli. Il nostro ruolo di genitori è quello di insegnare loro a volare via dal nido”.

“Dico una sola parola: motivazione- afferma Ilaria Parrella, psicologa e supervisore di tutti i progetti, pilastro dell’associazione - Ho visto crescere i nostri ragazzi, la loro consapevolezza, la capacità di crescere insieme”.

“Sosteniamo con forza questo progetto e collaboriamo ormai dal 2018 con l’associazione- spiega Luigi Galli, della Fondazione De Mari - La Casa delle AUTonoMIE risponde ad un bisogno sentito nel nostro territorio. Abbiamo quindi pensato ad una linea di finanziamento rivolta a chi si occupa di autonomia e integrazione”.

“Da anni collaboriamo su vari progetti- interviene Gaetano Merrone, Presidente di Progetto Città - Questa sera voglio parlare da cittadino e residente in questo quartiere. Sono felice di incontrare qui questi ragazzi e per qualsiasi necessità sono a disposizione”. “Ero presente due anni fa alla prima inaugurazione della casa- afferma Maria Gabriella Branca, Assessora all’educazione alla cittadinanza attiva - L’esperienza nata come una sperimentazione, è cresciuta tantissimo grazie alla professionalità degli educatori, l’entusiasmo dei ragazzi e la supervisione dell’associazione, che ringraziamo per l’impegno al servizio della persona”.

“Il tema dell’autonomia è fortemente sentito nella nostra città- dichiara Riccardo Viaggi, Assessore al Welfare: Qui sono presenti Fondazione De Mari, Progetto Città, Comune di Savona, Consulta e Asl 2: attori che giocano un ruolo fondamentale in questa direzione. Sottolineo che la vera autonomia passa anche attraverso il lavoro, che non è solo un diritto e un dovere ma è fondamentale nella realizzazione della persona”.

“Sono molto felice ed emozionato. Ho un sogno- aggiunge Roberto Besio, Presidente della Consulta Inclusione - che si crei una rete tra il nostro appartamento, i tre del Comune di Savona finanziati con i fondi per il sociale del PNRR e quelli di altre associazioni, per dare la più ampia possibilità ai ragazzi di vivere esperienze significative per la loro crescita individuale, sociale e lavorativa”.

“Ringrazio l’associazione – conclude Nadia Robutti, Direttrice del servizio disabili di Asl 2 - e colgo con grande disponibilità lo stimolo del Consigliere Besio. Sediamoci ad un tavolo operativo per realizzare questo importante obiettivo”.

A chiudere gli interventi, Carla Bracco e Paolo De Santis. “Associavamo questa casa alla malattia e alla sofferenza delle persone che non ci sono più. Questa casa era chiusa da anni. È un’opportunità anche per noi per darle una nuova vita”.

Un grazie da parte dell'associazione va anche al Lions Club Savona Host e al presidente Marco Saettone, che ha donato un televisore alla casa. 

Redazione

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