"Una notizia straordinaria" per Spotorno e "un intervento di altissimo livello che porterà benefici concreti in termini di sicurezza stradale, rispetto per l'ambiente e, non ultimo, un importantissimo risparmio energetico ed economico per le casse comunali". Eppure dalla segreteria cittadina di Forza Italia c'è una precisazione sull'annuncio di ieri da parte dell'attuale Amministrazione comunale per la sostituzione dei circa 1600 punti luce cittadini grazie all'adesione al progetto europeo ELENA della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), coordinato dalla Provincia di Savona.
A intervenire è la segretaria cittadina, Valeria Calcagno, con una nota: "Come segretaria cittadina di Forza Italia, ma soprattutto come ex consigliere provinciale che ha vissuto da vicino la nascita di questa iniziativa all'interno dell'amministrazione guidata dal presidente Angelo Vaccarezza, accolgo con sincero entusiasmo questo traguardo. Tuttavia, proprio per il rispetto che si deve ai cittadini e alla trasparenza dell'azione amministrativa, ritengo doveroso ristabilire la verità storica e la reale pagina di questa importante svolta tecnologica".
"Questo piano non è un'intuizione nata oggi, ma è il frutto della lungimiranza strategica della Provincia di Savona di centrodestra - continua Calcagno - Tra il 2012 e il 2014, l'amministrazione Vaccarezza fu tra le prime in Italia a intercettare i fondi europei del programma ELENA, promosso dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Fu una scelta coraggiosa e innovativa, aggregando decine di Comuni del territorio, la Provincia diede la possibilità anche a realtà come Spotorno di accedere a finanziamenti, studi di fattibilità e modelli di partenariato pubblico-privato che, da sole, non avrebbero mai avuto la forza economica e tecnica di gestire".
C'è quindi una doppia lettura nelle parole della segretaria spotornese degli azzurri. "Se da un lato non possiamo che dirci felici perché finalmente Spotorno cambia luce - si legge -, dall'altro non si può ignorare un dato di fatto: sono passati dodici anni da quando quel percorso è stato tracciato e finanziato. È un peccato che la macchina burocratica locale abbia impiegato così tanto tempo per tradurre un'opportunità già pronta in cantieri effettivi. In questi anni i cittadini hanno continuato a convivere con impianti obsoleti e a pagare bollette energetiche decisamente più onerose del dovuto".
"Inoltre, considerando che parliamo di una concessione a lungo termine e che, come riportato dagli organi di stampa, si sta partendo ora con la progettazione esecutiva, la strada per vedere l'opera interamente completata e digitalizzata richiederà ancora del tempo" aggiunge.
"Ben venga, dunque, questo fondamentale ammodernamento per Spotorno, di cui il nostro paese ha assoluto bisogno. L'augurio è che questo lungo iter serva da lezione per il futuro, amministrare una comunità richiede tempestività e pragmatismo. Le opportunità non vanno solo ereditate, vanno corse e realizzate, perché i cittadini meritano risposte concrete in tempi accettabili, senza dover attendere più di un decennio per vedere finalmente la luce" chiosa Valeria Calcagno.














