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Savona | 18 luglio 2026, 19:00

Parole ubikate in mare 2026, il 20 e 21 luglio appuntamento con Randa Ghazy e Tomaso Montanari

In piazza Sisto IV a Savona le presentazioni dei libri "L'Occidente è morto a Gaza. Israele e Palestina: il sonno della ragione" e "La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista"

Parole ubikate in mare 2026, il 20 e 21 luglio appuntamento con Randa Ghazy e Tomaso Montanari

Doppio appuntamento nell'ambito della rassegna Parole ubikate in mare 2026, a cura dell'associazione Parole ubikate, del Comune di Savona e del Comune di Albissola Marina, con il contributo di Bper Banca e Fondazione De Mari CR Savona

Lunedì 20 luglio, alle 21.15, in piazza Sisto IV a Savona, si terrà un incontro con la giornalista e scrittrice Randa Ghazy, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, "L'Occidente è morto a Gaza. Israele e Palestina: il sonno della ragione", pubblicato da Solferino.

Nel corso della serata l'autrice dialogherà con Lorenzo Caviglia, Margherita Sirello, Luca Pesenti e Alex Raso.

Randa Ghazy (giornalista e scrittrice italiana di origini egiziane, il cui romanzo Sognando Palestina è stato tradotto in ben 16 lingue) con questo nuovo libro si propone di cambiare la lente con cui per troppo tempo si è raccontata la Palestina: offrendo prospettive nuove, umanizzando il popolo palestinese attraverso testimonianze raccolte di prima mano, ripercorrendo gli avvenimenti che hanno portato alla situazione attuale, perché la Storia «non è cominciata il 7 ottobre». Se, per difendere Israele, abbiamo dovuto accettare la distruzione del nostro sistema di leggi internazionali, significa che abbiamo perso noi stessi. Yasmeen, Nedal, Yousef, Bushra, Hani, Mosab: sono le storie che i nostri media hanno deciso di non raccontare. Che i nostri leader scelgono di ignorare. E che i nostri cuori sanno di non aver accolto. Dobbiamo ripartire da qui. Dalla memoria.

Martedì 21 luglio, alle 21.15, in piazza Sisto IV a Savona, si terrà un incontro con lo scrittore e storico dell'arte Tomaso Montanari, in occasione della presentazione del suo libro "La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista", pubblicato da Feltrinelli.

Nel corso della serata l'autore dialogherà con Renata Barberis e Giorgio Scaramuzzino.

Secondo Montanari (storico dell'arte, saggista, opinionista, Rettore dell'Università per Stranieri di Siena) il fascismo non è un relitto del passato, non è un’ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell’umanità, l’idea di una nazione basata sul sangue, l’avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l’odio per le diversità, il dominio patriarcale. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all’odio e alla paura. 

Entrambi gli eventi sono a ingresso gratuito.

 

Redazione

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