Non ce l'ha fatta il 42enne che domenica scorsa ha avuto un malore in mare a Vado Ligure.
Ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale San Paolo, è deceduto dopo 4 giorni di agonia.
L’uomo era stato soccorso in prima battuta da due bagnanti presenti sul litorale vadese. La prima donna aveva iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, effettuando il massaggio cardiaco senza ventilazione, perchè le vie aeree erano ostruite dall’acqua che l’uomo continuava a espellere.
Pochi minuti dopo era stato portato il DAE presente nei pressi dei giardini Cristoforo Colombo che era stato utilizzato dalla seconda donna, in possesso dell’abilitazione al suo impiego.
Le manovre di rianimazione erano durate circa 35 minuti fino all’arrivo dei soccorritori della Croce Rossa di Savona e dell'automedica del 118. Anche il loro defibrillatore era stato utilizzato, ma in nessun momento era stata indicata o somministrata una scarica, in quanto il ritmo cardiaco non la rendeva appropriata.
Le manovre di rianimazione erano così proseguite, erano state liberate le vie aeree ed erano stati somministrati i farmaci necessari. Solo a quel punto era stato possibile ottenere il ritorno del battito cardiaco.
Successivamente il 42enne era stato stabilizzato all’interno dell’ambulanza per circa venti minuti prima del trasporto in ospedale in codice rosso. Purtroppo poi però si è verificato il tragico epilogo.














